Trapper rapinano un operaio nigeriano: “Vogliamo ammazzarti perché sei nero”

L'uomo spaventato ha lasciato la bicicletta e lo zaino inseguito dai due ragazzi che sempre brandendo i coltelli, gli gridavano di fermarsi.

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Agosto 2022 - 09:01
Trapper rapinano un operaio nigeriano: "Vogliamo ammazzarti perché sei nero"

Trapper rapinano un operaio nigeriano: “Vogliamo ammazzarti perché sei nero” FOTO ANSA

Due trapper molto noti arrestati dai carabinieri di Bernareggio (Monza e Brianza) per aver rapinato un operaio 41enne nigeriano della sua bicicletta e dello zaino. Armati di coltello e al grido di “vogliamo ammazzarti perché sei nero” alla stazione di Carnate. Uno dei due trapper, brianzolo di 25 anni è noto alla cronaca nazionale per la sua insofferenza nei confronti delle forze dell’ordine e noti personaggi televisivi. L’altro, 26enne romano, è gravato da precedenti per rapina e altro. Sono stati arrestati per rapina aggravata dall’uso di armi e dalla discriminazione razziale.

I due trapper e il nigeriano

I due trapper arrestati hanno affrontato l’operaio nigeriano appena sceso dal treno mentre si dirigeva nel sottopasso pedonale con la sua bicicletta. I due sono comparsi all’improvviso, dalle scale di accesso ai binari a torso nudo con le t-shirt a coprire loro le spalle. Hanno cominciavano ad inveire contro l’uomo ed estratto dalle tasche due coltelli esclamando “Vogliamo ammazzarti perché sei nero”. Da qui l’accusa d rapina con l’aggravante razziale.

L’uomo spaventato ha lasciato la bicicletta e lo zaino inseguito dai due ragazzi che sempre brandendo i coltelli, gli gridavano di fermarsi. Continuando a minacciarlo di morte per il colore della sua pelle. Sono poi tornati indietro scendendo nel sottopasso dove avevano preso la bicicletta e lo zaino . Il nigeriano dall’altra parte dei binari aveva invitato i giovani a restituirgli biciletta e zaino. Per tutta risposta uno ha gettato la refurtiva tra i binari per poi tagliare con il coltello i copertoni della bici lacerandoli, mentre l’altro lo filmava con il proprio cellulare. Il video è poi finito sui social.