Tratta di baby calciatori dalla Costa d’Avorio: spunta il nome di Gnoukouri

di Redazione Inter
Pubblicato il 2 dicembre 2017 8:26 | Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2017 8:26
gnoukouri

Assane Gnoukouri, ex giocatore dell’Inter

ROMA – E’ venuto fuori il nome di Assane Gnoukori, centrocampista prima dell’Udinese e poi dell’Inter, tra i calciatori ivoriani che sarebbero coinvolti nell’indagine di squadra mobile di Parma e dello Sco sulla “tratta” delle giovani promesse portate in Italia cambiando loro l’identità per eludere i controlli sull’immigrazione. Cinque i giovanissimi tra i 13 e i 17 anni entrati con documenti contraffatti che attestavano rapporti di parentela con ivoriani già residenti in Italia. Il giocatore in questione si è difeso tramite il suo avvocato dicendo di non essere coinvolto nella vicenda.

Con lo stratagemma del ricongiungimento familiare, spiega l’accusa, ottenevano il visto e, a quel punto, potevano entrare nel circuito calcistico. L’accusa indica come presunto perno dell’organizzazione – tre arrestati e cinque indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e falso – un agente 32enne originario di Augusta (Siracusa) ma residente a Parma.

Un legale di Milano, Marco Ventura, interviene sulla vicenda dei baby calciatori ivoriani a tutela di Assane Demoya GNOUKOURI con una nota, in relazione alle notizie di stampa odierne “afferenti l’indagine della Procura della Repubblica di Parma circa la illegittima immigrazione nel territorio dello Stato di calciatori provenienti dalla Costa d’Avorio”, specifica che “il sig. Assane Demoya GNOUKOURI, mio tramite, informa di essere del tutto estraneo ai fatti contestati, e di non essere stato iscritto nel registro degli indagati. Egli, pertanto, a fronte delle illazioni false e tendenziose che lo riguardano, si riserva di tutelare i propri interessi ed il proprio onore e decoro di uomo ed atleta nelle più opportune sedi”.

Baby calciatori della Costa d’Avorio fatti entrare clandestinamente in Italia: è l’accusa nei confronti di un italiano e due ivoriani arrestati questa mattina dalla polizia al termine di un’indagine condotta dalla squadra mobile di Parma e dal Servizio centrale operativo. Perquisizioni sono in corso a Parma e Milano. Nei confronti dei tre si ipotizzano i reati di falso e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.Le indagini sono partite in seguito ad una segnalazione pervenuta dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia riguardante proprio il presunto traffico di piccoli calciatori.

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