Tre Cime di Lavaredo, attaccati per tre giorni ad una parete: salvati. Rifiutati per due volte i soccorsi

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Settembre 2019 15:51 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2019 17:27
La parete dove si trovano gli spagnoli

La parete a cui sono attaccati i due spagnoli (Foto Ansa)

BELLUNO – Sono rimasti attaccati per tre giorni ad una parete delle Tre Cime di Lavaredo e per due volte si sono alzati in volo gli elicotteri del Soccorso alpino per offrire un aiuto, loro lo hanno rifiutato. L’odissea di una coppia di alpinisti di Barcellona, 45 anni lui, 36 anni lei è finita lunedì pomeriggio, quando sono stati finalmente recuperati e tratti in salvo dall’equipaggio dell’Aiut Alpin Dolomites.

L’intervento di recupero a 2750 metri di quota è stato effettuato sfruttando un momentaneo varco nella nebbia. Gli scalatori avrebbero spiegato di aver rifiutato volontariamente due volte il soccorso perché convinti, erroneamente, di essere arrivati a un passo dalla vetta.

I due dopo una notte all’addiaccio a metà della Via Cassin avevano rifiutato il primo recupero con l’elicottero, arrivato sul posto, convinti di poter proseguire autonomamente la scalata. Ma qualcosa non deve essere andato per il verso giusto, nonostante i soccorritori avessero fornito loro le informazioni sul rientro.

La madre dell’alpinista, che attendeva la coppia presso il Rifugio Auronzo, non vedendoli ritornare ha avuto un malore a causa dell’agitazione. Questa mattina, 2 settembre, ha chiesto un secondo intervento del Soccorso alpino. Nuovamente, nonostante le cattive condizioni meteo, i due spagnoli hanno rifiutato di essere imbarcati sull’elicottero, limitandosi a chiedere altre informazioni.

Dopo le ulteriori sollecitazioni a farsi aiutare per il rientro, l’uomo non ha più risposto. Il Soccorso alpino ha continuato a monitorare la cordata ed è infine riuscito a recuperare i due avventurieri.

Fonte: Ansa