Tre teste di maiale e svastiche sui muri: delirio antisemita a Roma

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 gennaio 2014 16:34 | Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2014 16:34

testa-maiale-allo-juventus-storeROMA – Tre teste di maiale, tutte destinate a luoghi ed eventi simbolo dell’ebraismo a Roma. Tre teste spedite tutte con lo stesso corriere e non arrivate a destinazione solo per motivi fortuiti. Ma il messaggio, intimidatorio e inquietante, resta. Anche perché sempre a Roma, sabato mattina,  svastiche e slogan antisemiti sono comparsi sulle mura del III Municipio. Difficile pensare ad una coincidenza, soprattutto a pochi giorni dalla ricorrenza del giorno della memoria. 

Delle tre teste di maiale la prima era arrivata a destinazione: il Museo della Storia a Trastevere, in piazza Sant’Egidio. Era senza mittente, però, e i vigilantes l’hanno rispedito a destinazione. E’ tornato nel deposito della Tnt, il corriere che doveva recapitarli. E là è venuto fuori il caso perché un responsabile sentendo il fetore che veniva dai pacchi ha chiamato la polizia.

Lì la scoperta delle teste di maiale: un pacco era destinato alla sinagoga di Roma, l’altro all’ambasciata israeliana.  Immediata l’apertura di un fascicolo di indagini contro ignoti. E mentre dal sindaco Ignazio Marino al governatore Nicola Zingaretti piovono le dichiarazioni di condanna resta il mistero della spedizione.

Per ora si sa solo che i pacchi provengono dal sud Italia e che in uno di questi, scrive Repubblica, c’era una lettera:

Una sorta di “rivendicazione”: un messaggio che fa riferimento anche a Theodor Herzl, lo scrittore ungherese di fine ‘800 fondatore del movimento sionista, e frasi deliranti sull’olocausto e sulle deportazioni, serviti, secondo gli autori dello scritto, “a contenere l’economia ebraica”.