Trecastagni, appicca incendio a villa dell’ex marito: glielo avevano suggerito i tarocchi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Marzo 2020 8:45 | Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2020 10:01
Trecastagni, incendia villa ex marito su suggerimento tarocchi

Trecastagni, incendia villa ex marito su suggerimento tarocchi

CATANIA – Ha appiccato il fuoco alla villa in cui vivevano l’ex marito e la figlia perché i tarocchi le avevano suggerito di farlo per riconquistarlo. L’episodio risale al 3 febbraio scorso a Trecastagni, in provincia di Catania, e ha portato all’arresto la donna, la “fattucchiera” che le aveva consigliato l’incendio e l’ex marito di quest’ultima che ha aiutato ad appiccarlo.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la fattucchiera e amica della ex moglie incendiaria le aveva fatto i tarocchi e le aveva detto che se non avesse eseguito il gesto “riparatore” di dare fuoco alla villa lei sarebbe stata vittima del malocchio. La donna allora insieme a due complici, tra cui l’ex marito della maga che è un pluripregiudicato 59enne di Misterbianco, ha appiccato le fiamme.

Nei video delle telecamere di sorveglianza che erano stati oscurati con un panno però l’ex marito ha riconosciuto la ex moglie da alcuni frame e ha messo i militari sulla giusta pista per le indagini. Una volta arrestata, la moglie collaborando con gli inquirenti, ha raccontato di essere stata lasciata dal marito lo scorso settembre e che, presa dallo sconforto e dalla disperazione, si era avvicinata ad una signora che le aveva dato dei consigli fino a quando non le aveva fatto maturare l’idea di bruciare la casa dove abitava il marito, in modo da farlo tornare da lei, raccomandandole di mantenere il silenzio qualora fossero state scoperte, al fine di evitare le gravi ripercussioni causate dal “malocchio”.

La “maga” e l’ex marito sono stati rintracciati ed arrestati: la prima il 28 febbraio scorso in casa di un parente a Motta Sant’Anastasia, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa nel frattempo dal gip del Tribunale etneo su proposta del magistrato della procura della Repubblica titolare del fascicolo. Il secondo identificato tramite alcuni elementi acquisiti dai carabinieri durante la perquisizione eseguita in casa della ex moglie, che è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto il 29 febbraio scorso in una abitazione di Capizzi, in provincia di Messina.

Entrambi al momento si trovano agli arresti domiciliari, mentre la 58enne, dopo un periodo passato ai domiciliari, è stata rimessa in libertà così da consentirle la conduzione dell’attività commerciale. L’accusa per tutti e tre è di concorso in incendio doloso aggravato dal fatto di aver messo in pericolo la pubblica incolumità. I militari, proprio durante la perquisizione in casa della chiaroveggente, hanno rinvenuto e sequestrato i tipici tarocchi utilizzati dalle cartomanti per predire il futuro.

(Fonte ANSA e AGI)