Sistemi informatici Ibm in tilt, dopo le Poste è toccato ai treni: impossibile acquistare biglietti

Pubblicato il 25 Giugno 2011 20:43 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2011 20:43

ROMA – “Gentile Cliente, Siamo spiacenti ma per un malfunzionamento sui sistemi Ibm non è possibile acquistare biglietti con prenotazioni o modificare le prenotazioni effettuate. Si prega di provare più tardi. Ci scusiamo per l’inconveniente”. Con questo messaggio, tre righe appena, pubblicato sul proprio sito Trenitalia ha annunciato, nel primo pomeriggio di sabato 25 giugno, che chi voleva mettersi in viaggio sui binari non avrebbe potuto farlo. Almeno non sulle tratte a lunga percorrenza, a meno che i biglietti non fossero stati acquistati in precedenza.

La causa? Un guasto ai servizi informatici di Ibm. Ibm, appunto: lo stesso colosso dell’informatica che solo 9 giorni fa ha festeggiato i primi cent’anni e che solo pochi giorni fa era stato protagonista del caos alle Poste.

Anche in quel caso, infatti, le lunghe code agli sportelli, gli anziani rimasti senza pensione, le multe non pagate, sono stati scatenati da un blocco al servizio informatico. Di Ibm, appunto.

In quella circostanza fu lo stesso amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarmi, a chiedere un risarcimento da parte di Ibm, gigante con una capitalizzazione di mercato di 200 miliardi di dollari e detentore del maggior numero di brevetti fra le aziende statunitensi.

Certo, nel caso delle ferrovie Trenitalia ha subito puntualizzato che “I tecnici di Ibm sono al lavoro per ripristinare la funzionalità di tali sistemi anche se non è possibile, al momento, determinare con certezza i tempi necessari. Trenitalia sta avvisando i propri clienti con annunci nelle stazioni e attraverso i propri media (FsNews Radio e sito internet) della possibilità di salire comunque sui treni. A bordo i viaggiatori saranno regolarizzati senza alcun sovrapprezzo”.

Ma intanto l’ultimo sabato di giugno molti italiani sono rimasti bloccati. Proprio pochi giorni dopo che il glorioso annuncio dell’amministratore delegato Mauro Moretti di treni ad alta velocità che percorreranno la tratta Milano-Roma in due ore e venti minuti entro il 2015. Ma intanto quelli di oggi non sono riusciti ad andare neppure piano. Alla faccia della tecnologia.