Pochi treni, sporchi e in ritardo: l’odissea dei pendolari

Pubblicato il 29 Novembre 2010 16:34 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2010 16:36

Treni sporchi, affollati, in ritardo, spesso rotti: è il ritratto della rete Trenitalia dedicata ai pendolari, a chi si muove due volte al giorno per andare al lavoro. Non per turismo ma per necessità: per questi collegamenti si potrebbe parlare di “Frecciarotta”, molto lontana dai confort della “sorella” più lussuosa, la Frecciarossa appunto, destinata alla business class.

E’ quello che emerge dall’inchiesta “Siamo uomini o pendolari?” condotta da Altroconsumo nei nodi ferroviari di Roma, Milano e Napoli. Tra le tratte più apprezzate spiccano quelle del Nord:  la Milano-Treviglio-Bergamo e la Brescia-Milano, anche se un terzo degli utenti si dichiara scontento, mentre la Milano-Piacenza è la più odiata, con il 100% di insoddisfazione.

Al Centro e al Sud le cose non vanno meglio. Nel Lazio il 79% dei pendolari è insoddisfatto e le linee più criticate sono la Roma-Frosinone, Fara Sabina-Roma e Roma-Avezzano. In Campania (70% di insoddisfatti) suscitano proteste la Napoli-Salerno, la Formia-Napoli e la Sarno-Napoli.