Roma, chiusa la Termini-Centocelle per mancanza di personale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Febbraio 2020 10:01 | Ultimo aggiornamento: 4 Febbraio 2020 12:17
Roma, chiusa la Termini-Centocelle per mancanza di personale

Roma, chiusa la Termini-Centocelle per mancanza di personale

ROMA – Disagi a Roma. La linea Termini-Centocelle è chiusa. Nessun guasto ai binari, alla rete elettrica e alle vetture. La motivazione, stando a quanto diffuso da InfoAtac, il profilo informativo Twitter dell’azienda capitolina dei trasporti, è la “indisponibilità di personale”.

Come scrive La Repubblica, si tratterebbe di una sorta di sciopero bianco, una protesta che arriva dopo lo sciopero saltato di ieri, 3 febbraio. Non è escluso che durante la giornata la linea possa tornare attiva.

Una chiusura che ha provocato disagi nei quartieri Pigneto, Tor Pignattara, Prenestino, Alessandrino, Torre Spaccata, Torre Maura e Centocelle.

Secondo l’associazione TrasporTiAmo, “la chiusura del servizio potrebbe essere interpretata come una chiara e forte risposta del personale alle scelte politico-sindacali di questi ultimi giorni, alla mancanza di scenari futuri. Infatti, oggi macchinisti, capistazione e manovratori si ritrovano di nuovo tagliati fuori da possibili ricollocazioni. Sono almeno tre anni – proseguono dall’associazione – che si discute della conversione della linea ferroviaria in tramvia, sistema che non prevede alcune figure professionali. Atac sapeva, Roma Capitale sapeva, la politica sapeva e i sindacali pure, ciò nonostante hanno fatto spallucce, e avallato accordi interni che permettessero la formazione di nuovi macchinisti con personale al di fuori degli esercizi metroferroviari. Decisioni che stanno saturando l’organico sia nelle linee metropolitane (A e B/B1) che nelle ferrovie ex-concesse e impediscono, conseguentemente, il trasferimento del personale in forza sulla Centocelle, segnato, stremato e stressato dalle condizioni della linea, che, anzianità di servizio alla mano, avrebbe tutti i diritti per ambire a quei posti”.

“Sono almeno tre anni – spiega ancora l’Associazione TrasportiAmo – che si discute della conversione della linea ferroviaria in tramvia, sistema che non prevede talune figure professionali. Atac sapeva, Roma Capitale sapeva, la politica sapeva e i sindacali pure, ciò nonostante hanno fatto spallucce, e avallato accordi interni che permettessero la formazione di nuovi macchinisti con personale al di fuori degli esercizi metroferroviari.

Decisioni che stanno saturando l’organico sia nelle linee metropolitane (A e B/B1) che nelle ferrovie ex-concesse e impediscono, conseguentemente, il trasferimento del personale in forza sulla Giardinetti, segnato, stremato e stressato dalle condizioni della linea, che, anzianità di servizio alla mano, avrebbe tutti i diritti per ambire a quei posti. Cosa gli aspetta adesso?

Quella attuata dall’Azienda, con il silenzio/assenso della politica e l’avallo di talune Organizzazioni Sidancali, è quanto di peggio si potesse fare. L’Associazione TrasportiAmo – conclude la nota – è affianco ai Lavoratori per i giusti diritti che devono essere rispettati. E continua la propria battaglia affinché la Roma-Giardinetti diventi una linea ed efficace per la mobilità del quadrante Casilina”.

Atac ha attivato tutti i controlli previsti nei confronti del personale di macchina della Termini-Centocelle la cui mancata presenza in servizio ha condotto all’interruzione, da inizio servizio di oggi, della linea. Dei 48 macchinisti in organico, cinque risultavano in riposo programmato, sei si sono resi disponibili per il servizio e 37 hanno prodotto vari documenti giustificativi, adesso all’attenzione dell’azienda. Lo comunica l’azienda.

Atac, nello scusarsi con i passeggeri per il disservizio, assicura che farà “tutto quanto è consentito dall’ordinamento per sanzionare eventuali comportamenti che dovessero risultare non coerenti con quanto previsto da leggi e regolamenti”. (fonte LA REPUBBLICA – AGI)