Addio al Treno del sole: Trenitalia cancella i notturni tra Nord e Sud

Pubblicato il 6 dicembre 2011 18:54 | Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2011 18:54

ROMA – Ferrovie dello Stato ha cancellato i treni notturni che collegano la Sicilia al Nord introducendo la fermata obbligatoria a Roma. A partire dal 12 dicembre, con il nuovo orario invernale, spariranno gli storici Treno del sole, Trinacria e Treno dell’Etna. Cancellati dunque gli ultimi tre collegamenti diretti con Milano, Torino e Venezia. I sindacati Fit Cisl e Filt Cgil hanno denunciato il disimpegno del gruppo Ferrovie dello Stato dalla Sicilia. Franco Spanò, segretario generale della Filt Cgil: “È il colpo di grazia. Viene negato ai siciliani il diritto alla mobilità e alla continuità territoriale”. Non solo un disagio per i viaggiatori siciliani, ma anche per i 150 dipendenti, tra  macchinisti, capi treno, operatori della manutenzione e personale dell’indotto ferroviario, che si ritroveranno senza lavoro.

I treni cancellati del tutto saranno il Palermo/Siracusa-Torino (Treno del sole), il Palermo/Siracusa-Milano (Trinacria) e il Palermo/Siracusa-Venezia (Freccia della Laguna). Dei 26 treni che collegavano la Sicilia al Nord ne rimarranno solo 10, 5 da Palermo e 5 da Siracusa. Agrigento invece non avrà collegamenti diretti e potrà fare affidamento solo sui pullmann. Attualmente sono 26 i treni che uniscono le città siciliane al resto d’Italia, dal 12 dicembre diventeranno cinque da Palermo e cinque da Siracusa, tutti con destinazione Roma. Verranno cancellati del tutto Soppresso anche l’Agrigento-Roma e viceversa. Se gli abitanti della città dei Templi vorranno raggiungere la capitale dovranno optare per il pullman.

Spanò ha spiegato: “Il costo medio per andare da Palermo a Milano con un treno notte è di cento euro, da dicembre non si sa”. Trenitalia sostiene che garantirà integrazioni tariffarie da Roma per chi proviene dalla Sicilia, ma per Spanò “in questo momento è una promessa del tutto astratta. Non sappiamo se sarà mantenuta, quanto durerà e come si eserciterà. Abbiamo chiesto più volte un confronto, ma non abbiamo avuto notizie”. La decisione di Trenitalia è motivata da una diminuzione del 25 per cento del numero di passeggeri della tratta dal 2008 ad oggi, tanto che i treni notte vengono scelti solo da poche persone. Ma secondo Spanò “che il numero dei passeggeri sui treni notte dalla Sicilia fosse basso è una falsità. Anzi, da un anno e mezzo Trenitalia porta avanti una politica di disincentivazione, ostacolando le prenotazioni e preferendo far viaggiare i vagoni vuoti per poi usare questo argomento a sostegno delle sue irresponsabili scelte”.