Treno deragliato, muore giovane madre che andava a trovare il figlio neonato

Pubblicato il 12 Aprile 2010 20:50 | Ultimo aggiornamento: 12 Aprile 2010 20:50

(Foto tratta da L'Alto Adige)

È morta sul treno maledetto mentre stava andando a trovare in ospedale il figlio nato prematuro tre giorni fa.

Questa è la fine di una passeggera del convoglio regionale della Val Venosta investito in pieno dalla frana che ha ucciso nove persone, facendo decine di feriti.

La donna, Michaela Zoesch, di 34 anni, aveva appena partorito. Il neonato era venuto alla luce alcune settimane prima del termine. Per questo era rimasto nell’ospedale di Bolzano, ricoverato in osservazione in una termo-culla del reparto prematuri.

Ogni giorno Michaela scendeva in treno fino al capoluogo alto-atesino per vedere il neonato e per portare il latte raccolto al seno, con il quale veniva alimentato il piccolo.

E come tutti i giorni, questa mattina la donna era partita dal paesino di Prato allo Stelvio, che sorge sotto la montagna con l’omonimo  ghiacciaio.

A scoprire la tragedia è stato il fratello della vittima, che fa il volontario alla Croce bianca. A lui aveva telefonato la madre, dicendogli di avere sentito alla radio del disastro ferroviario e chiedendogli di controllare se la figlia fosse stata coinvolta. L’ uomo ha cominciato un giro frenetico di telefonate ai suoi compagni volontari della Croce bianca.

Alle due del pomeriggio la famiglia ha avuto la tragica conferma della morte di Michaela. Si tratta del secondo lutto in famiglia nel giro di pochissimo tempo. Tre settimane fa, infatti, era morto improvvisamente il nonno della neonata.

Il corpo era stato composto insieme agli altri cadaveri della strage nella cappella mortuaria dell’ospedale di Silandro, dove è arrivato anche un reparto specialistico della protezione civile, insieme ad un nucleo di psicologi incaricati di dare assistenza ai parenti delle vittime.

Qui lo zio di Michaela ha riconosciuto il corpo della nipote.