Treno deragliato a Pioltello, la tavoletta di legno sotto la rotaia era lì da mesi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 febbraio 2018 14:08 | Ultimo aggiornamento: 8 febbraio 2018 14:28
Treno deragliato a Pioltello tavoletta di legno

La tavoletta di legno sotto la rotaia

MILANO – La tavoletta di legno “tampone” trovata nel cosiddetto “punto zero” dove è deragliato il treno regionale 10452 Trenord il 25 gennaio scorso a Pioltello, sarebbe stata collocata sotto il giunto della rotaia incriminata alcuni mesi prima dell’incidente ferroviario dove sono morte tre persone.

Il dettaglio emerge da documenti al vaglio di pm e investigatori nell’inchiesta che vede 8 persone indagate, tra vertici e tecnici Rfi e Trenord, anche loro indagate come società.

Alcune ore dopo l’incidente, gli investigatori della Polfer avevano trovato sotto il giunto usurato la “staffa” di legno che sarebbe stata messa per sostenere la rotaia ed evitare che, probabilmente a causa di un cedimento della massicciata, battesse contro le pietre al passaggio dei treni che continuamente transitano su quella tratta. Nel cosiddetto “punto zero”, tra l’altro, si è staccato un pezzo di 23 centimetri della rotaia proprio sopra il giunto.

Tutti elementi questi che vengono valutati, sotto il profilo di possibili carenze nella manutenzione, nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano e dai pm Maura Ripamonti e Leonardo Lesti con al centro i reati di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni gravi e violazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro in relazione ai controlli e alla manutenzione.

Gli accertamenti, tra l’altro, come richiesto anche dalla difesa di Rete Ferroviaria Italiana, si concentreranno anche sui carrelli, sulle ruote e sui freni del treno. La prossima settimana, infatti, dovrebbe tenersi una riunione tra inquirenti e consulenti per valutare con quali modalità compiere gli accertamenti su tutti i pezzi di binario e vagone (ma anche sulla ‘scatola nera’) che sono stati rimossi in questi giorni e trasferiti in un hangar.

Si potrebbe trattare di “accertamenti tecnici irripetibili”, ossia alla presenza anche dei consulenti della difesa, o di un incidente probatorio per ‘cristallizzare’ le prove in vista del processo, ipotesi meno probabile. Intanto, proseguono le operazioni di rimozione dei vagoni e quando saranno completate, probabilmente entro il fine settimane, l’area dove è avvenuto l’incidente verrà dissequestrata dalla Procura.