Trenord, a rischio 50 corse. Proteste dei pendolari

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 novembre 2018 22:54 | Ultimo aggiornamento: 6 novembre 2018 22:55
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Trenord, a rischio 50 corse. Proteste dei pendolari

MILANO – Trenord potrebbe tagliare circa 50 corse, che però verranno sostituite da autobus che non dovrebbero creare grossi impatti visto che vanno a sostituire tragitti poco frequentati, in fasce orarie con bassa richiesta. Le tratte razionalizzate sono 4 o 5 (come Cremona-Mantova o Bornato-Rovato, o altri percorsi in Valtellina), per le quali risulta troppo dispendioso usare tanti operatori e macchinari.

I vertici di Trenord non rilasciano ancora dichiarazioni ufficiali prima dell’incontro in commissione, previsto per mercoledì 7 novembre, ma non attribuiscono grande peso alla scelta, sottolineando che la società realizza 2.361 corse giornaliere, ovvero una grossa fetta di quei 5mila treni locali che viaggiano ogni giorno nel Nord del paese. Inoltre, dicono, sono state introdotte 200 corse in più negli ultimi 2 anni. 

I pendolari sono già sul piede di guerra con manifestazioni iniziate negli scorsi giorni. E ieri anche i sindacati dell’Orsa hanno denunciato la carenza di personale e “una forte disaffezione dei dipendenti”. Tuttavia è stato revocato lo sciopero indetto l’11 novembre confidando in “un profondo intervento per risolvere le problematiche, passando anche dalla soppressione dei treni che certamente non possono essere quelli solitamente più usati dai pendolari”. Una critica ma anche un’apertura da parte dei rappresentati dei lavoratori.