Trenord, sciopero domani 8 gennaio: le fasce di garanzia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Gennaio 2020 11:50 | Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2020 13:05
Trenord, sciopero domani 8 gennaio: le fasce di garanzia

Un treno Trenord (foto ANSA)

ROMA – Il sindacato Orsa ha indetto uno sciopero della durata di 23 ore riguardante il trasporto ferroviario regionale in Lombardia. Lo ha reso noto Trenord, sottolineando che dalle 3 di mercoledì 8 alle 2 di giovedì 9 gennaio, treni regionali, suburbani, a lunga percorrenza e il servizio Malpensa Express potranno subire ritardi, limitazioni nel percorso e cancellazioni. Trenord invita i passeggeri a prestare attenzione sia agli annunci sonori trasmessi nelle stazioni sia alle informazioni in scorrimento sui monitor.

Durante l’agitazione, saranno garantiti i treni nelle fasce orarie dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Tuttavia, i convogli con arrivo a destinazione finale oltre le 9 e oltre le 21 potrebbero essere limitati o cancellati per l’intero percorso. Infine, sarà attivato un servizio di autobus sostitutivi senza fermate intermedie per le eventuali corse non effettuate tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto e tra Malpensa Aeroporto e Stabio. Da Milano Cadorna gli autobus partiranno da via Paleocapa 1. 

Le motivazioni dello sciopero

In una lettera inviata a Trenord e firmata dal segretario regionale Adriano Coscia, Orsa ha spiegato che alla base dello sciopero previsto per mercoledì c’è il permanere delle “problematiche evidenziate nelle procedure di raffreddamento”, oggetto di un incontro in data 5 dicembre 2019, conclusosi con esito negativo. Per questo motivo, il sindacato ha deciso di indire la quinta agitazione del personale dipendente da Trenord da maggio 2019.

La risposta di Trenord. “Il mese scorso – fa sapere l’azienda – l’associazione sindacale sostenne di avere scioperato di domenica senza fasce di garanzie per tutelare i pendolari. Ora, contraddicendosi, scioperano al rientro delle festività natalizie solo per causare significativi disagi alla mobilità quando riprende l’attività lavorativa di migliaia di pendolari che quotidianamente viaggiano sui nostri treni”. La società ribadisce di aver lavorato negli ultimi sei mesi “con tutte le altre organizzazioni sindacali e di aver siglato tre accordi storici, che valgono, a favore dei lavoratori, oltre 13 milioni di euro. Solo Orsa, che rappresenta poco più del 14% del personale – conclude -, ha scelto la via conflittuale”.