Trentino. Dopo 20 anni di trattative risarciti i coniugi che trovarono la mummia Oetzi

Pubblicato il 30 Agosto 2010 12:24 | Ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2010 15:08

Si è definitivamente conclusa la causa riguardante il ritrovamento dei resti di Oetzi, l’uomo di 5 mila anni fa trovato da due escursionisti tedeschi, i coniugi Simon, sul ghiacciaio della Val Senales. Il governatore altoatesino Luis Durnwalder, ha incontrato Georg Rudolph, l’avvocato della famiglia Simon, e gli ha simbolicamente consegnato un assegno di 175 mila euro come rimborso per gli scopritori dell’uomo venuto dal ghiaccio.

La vicenda giudiziaria che ha visto protagonisti la Provincia di Bolzano e la famiglia Simon si conclude dopo quasi 20 anni di trattative. Nel settembre 1991, infatti, i coniugi Helmut ed Erika Simon, di Norimberga, durante un’escursione sul Similaun trovano i resti mummificati di un uomo. Si tratta di una delle più sensazionali scoperte archeologiche di tutti i tempi. Poco dopo il ritrovamento, inizia la trattativa, con i coniugi Simon che chiedono una somma a titolo di risarcimento per la scoperta.

”La prima proposta della Provincia – ricorda Luis Durnwalder – era nell’ordine dei dieci milioni di euro, ma la somma è lievitata nel corso degli anni sotto la pressione della famiglia. I Simon, infatti, chiedevano di partecipare con una quota a tutte le entrate legate all’uomo venuto dal ghiaccio, senza però voler contribuire alle spese per la conservazione e la cura della mummia”.