Trentino Alto Adige, valanghe killer: 7 morti

Pubblicato il 27 Dicembre 2009 9:06 | Ultimo aggiornamento: 27 Dicembre 2009 12:46

La neve miete vittime in Trentino Alto Adige: sono 7 in totale le persone morte per effetto delle valanghe, in due distinti episodi. Nella prima vicenda si contano 6 vittime: due turisti che erano dati per dispersi e dei quattro soccorritori del Soccorso alpino che li stavano cercando. Altri due soccorritori sono rimasti feriti. Il secondo episodio ha fatto registrare la morte di un ragazzo tedesco di 14 anni.

Il primo incidente è avvenuto nell’Alta Valle di Fassa, in Val Lasties, tra il Pordoi, vicino al gruppo del Sella. Il rischio valanghe era stato annunciato già da venerdì, di grado 4, in una scala da 1 a 5, a causa delle piogge insistenti dei giorni scorsi e delle temperature miti, che soltanto sabato sono tornate ad abbassarsi in Trentino. Per questo la neve era stata giudicata instabile e fortemente sconsigliato il fuori pista, così come le escursioni in alta quota.

La mattina del 27 dicembre si sono concluse le operazioni di recupero delle salme dei quattro: si tratta di Diego Peratoner, Ervin Riz, Alessandro Dantone e Luca Prinot.

Dopo poche ore sono stati ritrovati anche i due turisti dispersi, anch’essi rimasti morti: si tratta di Fabio Baron, 30 anni, originario di Udine, e Diego Andreatta, 31 anni, nato a Palmanova, in provincia. Come era stato ipotizzato dai tecnici che si erano precipitati a cercarli, anche i turisti sono stati travolti da una valanga.

Le operazioni di ricerca sono state compiute da circa quaranta 40 uomini del Soccorso Alpino, dalle unità cinofile del Soccorso alpino e della Scuola Alpina della polizia di Stato di Moena.

Il 26 dicembre una slavina aveva travolto in Alto Adige, vicino Solda, tre ragazzini tedeschi: un quattordicenne è morto sotto la neve, salvo il fratello, in ospedale l’amico. I tre, tutti minorenni, erano andati con il loro snowboard fuori pista, ma su un sentiero già tracciato, una scorciatoia poco lontano dalle vere e proprie piste nei pressi di Malga Madriccio – spiega il soccorso alpino della stazione di Solda – quando sono stati travolti da una slavina, oltre quota 3000.

Non avevano alcun sistema di rintracciamento, quindi sono stati trovati dopo un po’ di tempo – spiegano i soccorritori – attraverso l’uso delle sonde. Il quattordicenne è stato trovato sepolto sotto la neve già privo di vita, il fratello poco più grande è rimasto invece illeso e sta bene, mentre l’amico è stato portato privo di conoscenza in elicottero all’ospedale di Bolzano dove i medici sperano di salvarlo.