Treviso, bomba in sede Lega ad agosto 2018: fermato un anarchico

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 maggio 2019 13:20 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2019 13:20
Treviso, bomba in sede Lega ad agosto 2018: fermato un anarchico

Treviso, bomba in sede Lega ad agosto 2018: fermato un anarchico

TREVISO – E’ stata fermata una persona, nel giro dell’ambiente anarchico insurrezionalista, gravemente indiziata di essere uno di coloro che hanno posizionato la bomba presso la sede della Lega a Treviso nell’agosto del 2018.

L’uomo è un anarco-insurrezionalista spagnolo, Juan Antonio Sorroche Fernandez, 42 anni. Latitante, perché gravato da altri ordini di carcerazione della magistratura italiana, dovrà rispondere dei reati di strage e attentato con finalità di terrorismo. Il suo Dna è stato rinvenuto sull’ordigno. Davanti alla sede leghista erano state trovate una bomba carta già esplosa, ed un secondo ordigno, poi disinnescato.

Il provvedimento della Procura Distrettuale di Venezia, ed eseguito dalla Digos lagunare con il supporto della Direzione centrale polizia di prevenzione, è già stato convalidato dal gio di Brescia, dove è stato eseguito il fermo.

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La deflagrazione non aveva provocato danni alla struttura e non vi sono persone coinvolte. Gli artificieri avevano fatto anche brillare un secondo ordigno. Il secondo ordigno conteneva anche metallo e chiodi. Forse si trattava di una vera e propria trappola.

Infatti, secondo fonti della Lega, avvalorate da chi sta indagando sul fatto, la prima ‘bomba carta’ esplosa avrebbe dovuto richiamare l’attenzione, la seconda, una pentola a pressione riempita con chiodi e un innesco a tensione, avrebbe potuto esplodere nel momento in cui qualcuno avesse fatto scattare il filo di nylon rasoterra cui l’ordigno era collegato. (Fonte Ansa).