Treviso, la cliente non ha il cellulare, la banca le nega il bancomat

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 aprile 2018 6:56 | Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2018 1:20
banca, dipendente conta i soldi

Treviso, la cliente non ha il cellulare, la banca le nega il bancomat (foto Ansa)

SPRESIANO – Un uomo di 75 anni originario di Spresiano in provincia di Treviso, si è visto negare il bancomat dalla sua banca perché sprovvisto di telefono cellulare.

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Niente bancomat quindi e di conseguenza, niente prelievi di denaro. Il settacinquenne si è sentito rispondere così dal funzionario dell’istituto di credito dopo che aveva chiesto una tesserina nuova per la moglie, cieca e impossibilitata ad andare di persona in banca perché gravemente malata.

Come racconta La Tribuna di Treviso che riporta la notizia

“Alla richiesta di ulteriori spiegazioni, il funzionario gli ha risposto senza tanti giri di parole: ‘Queste sono le regole, per una deroga deve discuterne direttamente con il direttore della filiale’. Al settantacinquenne non è restato altro da fare che prendere un appuntamento e, nel frattempo, tornare a casa a mani vuote. Un atteggiamento che comunque l’ha estremamente indignato e che, spiega, rappresenta una vera e propria discriminazione nei confronti di una persona disabile, in questo caso la moglie”.

L’uomo ha raccontato quanto accaduto alla richiesta del nuovo bancomat:

“(…) ‘Limpiegato mi dice che per averne uno nuovo mia moglie deve avere un telefonino; rispondo che non l’ha mai avuto perché non è in grado di usarlo. Allora l’impiegato ribadisce: niente telefonino, niente bancomat. Disgustato da tanto spudorato comportamento, decido di andarmene’. L’unico modo per aggirare questo ostacolo, gli spiega l’impiegato, è ottenere un appuntamento con il direttore della filiale e avere da lui una deroga. Altrimenti non si può fare assolutamente nulla. ‘La cosa più incredibile’, aggiunge l’uomo, ‘è che in precedenza a mia moglie avevano dato il bancomat pur non avendo il telefono cellulare, permettendole di appoggiarsi al mio. Non capisco perché adesso ti costringano ad averne uno’. Secondo l’anziano questo episodio ‘dice che in Italia pur essendoci leggi che vietano la discriminazione diretta ed indiretta nei confronti delle persone con disabilità, garantita dalla Legge numero 67 del primo marzo 2006, si continua ad umiliare i diversamente abili discriminandoli. È evidente che non si può pretendere che mia moglie, non vedente, si obbligata a saper usare e utilizzare un cellulare per avere il bancomat'”.