Treviso, due imprenditori arrestati per bancarotta. Buco da 2 milioni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 settembre 2013 8:28 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2013 8:28
Treviso, due imprenditori arrestati per bancarotta. Buco da 2 milioni

(Foto Lapresse)

TREVISO – Due imprenditori di un’azienda di autotrasporto internazionale sono stati arrestati a Treviso. L’accusa nei loro confronti è di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale. L’azienda era stata dichiarata fallita il 22 aprile 2011 dopo sette anni di attività.

I due imprenditori avrebbero svolto, scrive l’agenzia Ansa, un “sistematico svuotamento della società attraverso la distruzione della contabilità”, danneggiando così i creditori per oltre 1 milione di euro, distraendo significative poste di bilancio (automezzi, arredo ufficio, crediti e liquidità) per oltre 1,9 milioni di euro e cedendo, senza conseguire alcun corrispettivo, il ramo d’azienda in favore di un’altra persona a loro riconducibile.

Gli indagati avrebbero anche “acquisito sistematicamente aziende di autotrasporto, non solo trevigiane, oramai decotte e portate poi definitivamente sul baratro dell’insolvenza, attraverso la preventiva e preordinata distruzione della contabilità e la conseguente vaporizzazione dei patrimoni aziendali”.

I due già dichiarati falliti in passato, non potendo ricoprire cariche sociali, avevano continuato a gestire le società fallite, mettendo anche, scrive l’Ansa, “firme apocrife sui titoli di credito, avvalendosi di amministratori di diritto, le cosiddette “teste di legno”, spesso inconsapevoli di ricoprire cariche societarie”.

Sempre secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, i due imprenditori avrebbero confidato a terze persone di aver “denunciato furti simulati della contabilità societaria per ostacolare la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari agli organi della procedura”.