Treviso, guida ubriaco ma viene assolto: “Non ha fatto male a nessuno e ha collaborato con gli agenti”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 gennaio 2019 11:11 | Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2019 11:11
Treviso, guida ubriaco ma viene assolto: "Non ha fatto male a nessuno e ha collaborato con gli agenti"

Treviso, guida ubriaco ma viene assolto: “Non ha fatto male a nessuno e ha collaborato con gli agenti”

TREVISO – Il primo maggio del 2016 era stato fermato mentre guidava con un tasso alcolico di 1.10 g/l, più del doppio del massimo consentito (0,50, e con lo 0,80 si passa al penale), ma una volta a processo è stato assolto in via definitiva. Il motivo? “Particolare tenuità” del reato: guidava piano, non ha provocato incidenti ed è stato collaborativo con gli agenti della polizia stradale che quel giorno lo hanno fermato a Villorba, in provincia di Treviso. E’ la sentenza emessa dal tribunale di Treviso nei confronti di un uomo di 33 anni residente a Spresiano (Treviso). 

In un primo momento, riferisce la Tribuna di Treviso, il giudice di primo grado aveva condannato l’uomo a venti giorni di arresto, mille euro di multa e otto mesi senza patente. Ma il giovane ha presentato ricorso e la Corte d’appello di Venezia lo ha accolto, ribaltando la sentenza. 

Nonostante il giovane avesse già un precedente risalente a una decina d’anni prima, i giudici hanno valutato positivamente il suo comportamento con gli agenti e il fatto che non avesse fatto male a nessuno, e hanno applicato per la prima volta al reato di guida in stato di ebbrezza un concetto generale, quello della non punibilità per ‘particolare tenuità’ prevista dall’articolo 131 bis del codice penale.

La Procura generale, che si era opposta al ribaltamento della sentenza, aveva portato la questione in Corte di Cassazione. Venerdì 15 gennaio, però, la Corte suprema ha respinto il ricorso e confermato l’assoluzione, che ora è definitiva.