Treviso: obbligò figlio a doparsi. Tolta patria potestà

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 febbraio 2014 9:55 | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2014 10:07
Treviso: obbligò figlio nuotatore a prendere integratori. Tolta patria potestà

Treviso: obbligò figlio nuotatore a prendere integratori. Tolta patria potestà

TREVISO – Troppi integratori e pressioni sul figlio di 14 anni per farlo diventare un campione di nuoto, il padre del ragazzo di Treviso, denunciato per questo “doping” dalla moglie lo scorso ottobre, è stato condannato a due anni con il patteggiamento.

I suoi comportamenti, tra rimproveri e parole dure se i risultati in piscina non erano quelli attesi, integratori iperproteici non adatti ad un adolescente ed allenamenti estenuanti, sono stati ritenuti dal giudice veri e propri maltrattamenti. Ad entrambi i genitori, in via di separazione, è stata tolta la patria potestà, e il ragazzino è stato affidato ai servizi sociali.

 

A denunciare l’uomo era stata la moglie e madre del quattordicenne, stanca di vedere le pressioni a cui era sottoposto il figlio. Ma neppure alla signora il tribunale ha riconosciuto l’idoneità genitoriale, come viene chiamata la capacità di essere un buon genitore.

 

 

 

 

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