Treviso: paga con un giorno di ritardo 235 euro di imposte. L’Agenzia delle Entrate lo multa del doppio

Pubblicato il 15 giugno 2010 10:36 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2010 17:38

Si è dimenticato di pagare un bollettino e l’Agenzia delle Entrate gli ha inflitto una multa di 500 euro. Protagonista della vicenda è Arnaldo Bergamo, un ex imprenditore di Roncade, in provincia di Treviso. L’uomo si è scordato di pagare un’imposta di 235 euro e, il giorno dopo la scadenza, ha provveduto a pagare la somma. Per l’Agenzia, però, il ritardo ha causato una pesantissima mora, pari a quasi la metà dell’importo dovuto.

L’imprenditore, una volta andato in pensione, ha dovuto pagare all’erario circa 1408 euro come conguaglio. L’Agenzia delle Entrate ha diviso la somma in sei tranche, ciascuna appunto da 235 euro. L’uomo ha pagato regolarmente le prime due, ma alla terza rata, invece di presentarsi allo sportello il primo marzo, è andato il giorno dopo. E il fisco gli ha intimato il pagamento di una mora pari a 422 euro e 66 centesimi, pari al 30% dell’importo dovuto. Alla somma sono stati poi aggiunti 100 euro di diritti per Equitalia, l’ente incaricato della riscossione.

Arnaldo Bergamo ha immediatamente chiesto spiegazioni agli uffici competenti. L’unica risposta che gli è stata data è che il regolamento, in questi casi, prevede questo tipo di sanzione. L’imprenditore non è riuscito però a capire perché nel suo caso il fisco è così rigido. Mentre per l’Iva ci sono ben tre anni di tempo per mettersi in regola con una tassa del 6 per cento. Anni che possono poi essere prorogati con una tassa che sale al 10 per cento e diventa del 30 solo dopo una seconda e ultima proroga.