Treviso, rubata e ritrovata auto con bimbo 2 mesi a bordo. Neonato sano e salvo

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 novembre 2014 22:04 | Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2014 0:01
Treviso, rubata e ritrovata auto con bimbo 2 mesi a bordo. Sano salvo il bebè

Treviso, rubata e ritrovata auto con bimbo 2 mesi a bordo. Sano salvo il bebè

TREVISO – Gliel’hanno rubata sotto gli occhi: l’auto con a bordo il figlioletto, di appena due mesi, era stata lasciata incustodita dalla madre solo per pochi istanti, giusto il tempo di scendere a prendere un gelato. E’ accaduto venerdì sera, intorno alle 20, a Vedelago, in provincia di Treviso.

I carabinieri l’hanno ritrovata un’ora dopo, alle 21: all’interno, sano e salvo, c’era il piccolo “rapito”, forse per sbaglio.

La macchina, una Volkswagen Touran nera, ha fatto gola al ladro di turno che vedendo l’automobilista scendere è saltato a bordo filandosela senza accorgersi dell’ospite, a quanto pare addormentato, che stava trasportando

Il ritrovamento è avvenuto nella vicina frazione di San Marco di Resana, a 5 chilometri dal luogo del furto. Probabilmente il ladro, dopo essersi accorto di essere in “compagnia”, ha preferito desistere e ha abbandonato il mezzo.

Di più: il ladro “coscienzioso”, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe suonato al campanello di una casa avvertendo della presenza del bambino e fuggendo poi con una seconda vettura guidata da un complice.

Nel frattempo si era messa in moto una imponente caccia al ladro: le forze dell’ordine avevano diffuso targa e descrizione dell’auto, con ancora legati ai retrovisori esterni i fiocchi azzurri per festeggiare la nascita del piccolo. Per cercare la vettura era stato fatto decollare anche un elicottero dei carabinieri.

Indignato il sindaco di Vedelago, Cristina Andretta, che quasi urlando dichiara:

Giù le mani dai nostri bambini. Siamo stufi di avere a che fare con sbandati, perché chi compie una simile azione è uno sbandato. La gente è stanca di vivere nella paura e nell’emergenza. Dobbiamo chiedere l’esercito? Possiamo anche diventare il Comune più videosorvegliato d’Italia ma se non usciamo da questa situazione si rischia una deriva”.