Treviso: cambia scuola per i bulli, loro no. Il preside: “Non possiamo allontanarli”

Pubblicato il 11 Marzo 2011 18:31 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2011 18:31

TREVISO – Aggressioni, botte, intimidazioni. Anche molestie sessuali. La vittima è una ragazzina di 12 anni, vittima di un branco di bulli coetanei o poco più grandi (al massimo 15 anni). L’unica colpa della vittima era quella di essere antipatica ai suoi aguzzini, che in qualche occasione l’hanno toccata nelle parti intime. E quando i genitori hanno scoperto le cose e hanno presentato denuncia in procura, i bulli le hanno mandato un messaggio: “Sappiamo dove abiti – la minaccia – Verremo a ucciderti anche a casa”.

Oltre il danno, anche la beffa: la ragazzina è stata mandata oltreoceano, da alcuni parenti in America. I bulli, invece, continuano tranquillamente ad andare nella stessa scuola: “Ci siamo mossi tempestivamente – puntualizza il preside della scuola – attivando tutti i possibili percorsi per far fronte a una situazione difficile, con 22 casi segnalati. I genitori ci chiedevano l’allontanamento da scuola dei bulletti, ma non è possibile”.