Treviso/ Sequestrati centri relax a luci rosse a Villorba, Crocetta e Castelcucco. Le massaggiatrici erano prostitute

Pubblicato il 15 Luglio 2009 16:17 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2009 17:22

All’apparenza erano tre normali e tranquillli centri estetici super-attrezzati per massaggi e relax. Ma, di fatto, erano vere e proprie case per appuntamenti. A scoprire l’inganno la Guardia di Finanza di Treviso che ha sequestrato le tre beauty farm a luci rosse mettendo anche sotto inchiesta un imprenditore di 50 anni e i suoi due figli, proprietari degli immobili dal valore di mercato di 700 mila euro.

Le indagini, coordinate dal pm padovano Sergio Dini e condotte anche con microcamere nascoste, hanno consentito di accertare che i tre centri a Villorba, Crocetta e Castelcucco nascondevano un giro di prostituzione piuttosto attivo. Dodici ragazze, quasi tutte sudamericane, prestavano servizio a rotazione dalle 10 di mattina alle 19, festivi compresi.

Tra i clienti, tutti italiani, soprattutto agenti di commercio ed imprenditori del Nordest. Anche se le basse tariffe consentivano un accesso a tutti i portafogli. All’ingresso una sorta di tariffario: dai 30 euro per il “trattamento hot di base” ai 150 per il richiestissimo “massaggio integrale”.

I profitti, secondo le stime degli investigatori, si aggiravano intorno ai 5mila euro al giorno. Alle operatrici era riservata la percentuale del 50 per cento. L’altro 50 per cento andava ai gestori, che, con cadenza periodica, canalizzavano i proventi verso Santo Domingo, evadendo così anche il fisco.