Treviso, studentessa violentata in un cortile condominiale

Pubblicato il 24 ottobre 2011 20:40 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2011 20:40

TREVISO, 24 OTT – Una ragazza di 20 anni stuprata a pochi metri dal sottopasso ferroviario, tra gli alti arbusti di un cortile condominale a Treviso. Una giovane che stava andando a prendere il treno per una lezione universitaria, a Padova, dopo aver salutato i genitori che l'avevano accompagnata in auto.

In ospedale assieme alla polizia sta cercando di ricostruire i tratti del suo ''carnefice'' armato di coltello e dall'accento straniero e dalla carnagione olivastra, forse sudamericano.

Mancano pochi minuti alle 7 di stamane quando la studentessa si avvia per imboccare il sottopasso; un attimo e dal nulla si materializza un uomo che, brandendo un coltello, l'aggredisce e la spinge in mezzo al verde, a pochi metri di distanza.

Attorno condomini popolari ancora avvolti dalle ultime ombre della notte, tante imposte ancora chiuse. Nessuno al momento sembra aver visto nulla, ma gli investigatori hanno lanciato un appello affinche' chiunque abbia notato qualcosa di utile si faccia avanti.

Sono minuti di terrore e di violenza, forse interrotti dall'arrivo di un'altra ragazza. L'aggressore, a quel punto, ha mollato la studentessa dalla sua feroce morsa per fuggire.

Nella fretta, per terra, ha lasciato alcuni indumenti intimi. Un particolare in piu' che potrebbe essere utile per arrivare in breve tempo alla sua cattura.

A Treviso e' caccia all'uomo. Intanto, la citta' si interroga su quanto avvenuto, sul livello di sicurezza, su uno strano episodio che un padre dice essere accaduto qualche settimana fa poco lontano, quando la figlia sarebbe stata avvicinata da uno sconosciuto.

Il sindaco Gianpaolo Gobbo ha definito quanto accaduto ''un atto di una crudeltà che va oltre ogni pensiero. Una cosa sconvolgente per quanto è successo e per l'ora in cui è successo. E' una situazione molto brutta e vedremo quali altre decisioni prendere", oltre alla richiesta di convocazione di un comitato per la sicurezza.

Il suo vice, Giancarlo Gentilini, non va per il sottile: per ''certi criminali'' propone la castrazione e di ''lasciarli marcire in una cella''.

Sul fronte delle indagini, intanto, il Questore Carmine Damiano esprime fiducia riguardo a una soluzione positiva delle indagini. L'aggressore potrebbe avere le ore contate, ma Damiano fa un richiamo: ''Certo non possiamo permetterci di svolgere le indagini in fretta con il rischio di farle male, ed occorre valutare con attenzione e con le dovute cautele l'attendibilità delle dichiarazioni. Sono comunque fiducioso perchè ho una squadra mobile all'altezza".

La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo d'inchiesta per violenza sessuale aggravata e minacce e il procuratore Antonio Fojadelli sottolinea, tra i diversi aspetti sotto esame della squadra mobile, il fatto che nell'area ci sono delle telecamere di videosorveglianza. E i filmati, a quanto risulta, stanno venendo esaminati fotogramma per fotogramma.