Marò Tribunale Amburgo congela e scarica su arbitrato L’Aja

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Agosto 2015 11:55 | Ultimo aggiornamento: 24 Agosto 2015 12:38
Tribunale congela i marò: Italia e India, fermi così

Tribunale congela i marò: Italia e India, fermi così

ROMA – Il Tribunale di Amburgo congela i marò: Italia e India, fermi così. E’ arrivata come previsto la decisione del Tribunale internazionale del mare sulla vicenda di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Ed è una decisione, di fatto, interlocutoria arrivata a maggioranza: “L’Italia e l’India devono sospendere ogni iniziativa giudiziaria in essere e non intraprenderne di nuove che possano aggravare la disputa”. La decisione è stata presa dai giudici con 15 voti a favore contro 6 contrari.

Il tribunale, insomma, ha stabilito che la competenza della materia spetta alla Corte internazionale dell’Aja e ha respinto le richieste transitorie. Non una buona notizia per Girone che resterà in India.

L’Italia aveva chiesto al Tribunale di consentire il rientro di Salvatore Girone dall’India e la permanenza di Massimiliano Latorre in Italia come misura temporanea.

La motivazione della decisione risiede nella necessità di preservare i diritti delle parti. Entro il 28 settembre Roma e New Delhi dovranno presentare un rapporto di ottemperanza con le misure previste”

La sentenza. Al termine della lettura oggi di 27 pagine di considerazioni, il presidente del Tribunale internazionale per il diritto del mare di Amburgo (Itlos), il russo Vladimir Golitsyn, ha letto una ordinanza in due punti, votati entrambi da 15 giudici contro sei. Questo il testo (tradotto dal documento in inglese pubblicato dall’Itlos, ndr.):

1) “(Il tribunale) prescrive, essendo pendente una decisione da parte del tribunale arbitrale dell’Annesso VII (della Convenzione Unclos), le seguenti misure provvisorie in base all’articolo 290, paragrafo 5, della Convenzione. Italia e India dovranno entrambe sospendere tutti i procedimenti giudiziari e dovranno astenersi dall’iniziarne dei nuovi che potrebbero aggravare o estendere la disputa sottoposta al tribunale arbitrale dell’Annesso VII, o che potrebbero mettere a repentaglio o pregiudicare l’adozione di qualsiasi decisione che il tribunale arbitrale dovesse adottare”.

2) “(Il tribunale) decide che Italia e India sottopongano ognuna al tribunale il rapporto iniziale previsto nel paragrafo 138 non oltre il 24 settembre 2015 ed autorizzino il presidente, dopo quella data, a richiedere tale informazione alle parti, nel modo in cui lui possa ritenerlo appropriato”.

La reazione dell’Italia. Bene lo stop del tribunale del mare alla giurisdizione indiana, delusione per la mancata adozione di misure per Girone e Latorre e intenzione di “rinnovare le richieste relative alla condizione dei fucilieri davanti alla Corte arbitrale”: questa in sintesi la posizione dell’Italia espressa dall’agente del governo italiano ad Amburgo Francesco Azzarello sul verdetto sui maro