Trieste, all’asilo Gioco del Rispetto: lezioni e costumi, no scambio di vestiti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Marzo 2015 19:56 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2015 19:56
Trieste, all'asilo Gioco del Rispetto: lezioni e costumi, no scambio di vestiti

Trieste, all’asilo Gioco del Rispetto: lezioni e costumi, no scambio di vestiti

TRIESTE – Nessuno palpeggiamenti o scambio di vestiti: il “gioco del rispetto” praticato nelle 45 scuole dell’infanzia di Trieste consiste solo, semplicemente, nel far capire ai bambini che uomini e donne possono fare gli stessi lavori, che provano le stesse sensazioni (più o meno) e che differiscono, in linea di massima, solo per organi genitali e poco altro.

A far gridare allo scandalo, spiega Laura Tonero sul Piccolo di Trieste, 

“sono i giochi proposti nel progetto e alcune frasi riportate nelle schede di gioco contenute nel kit distribuito negli istituti che hanno aderito all’iniziativa e che forniscono alle insegnanti indicazioni su come svolgere i giochi stessi. Uno di questi prevede che la maestra, dopo aver fatto fare ai piccoli alunni un po’ di attività fisica, faccia notare che le sensazioni e le percezioni provate dai piccini sono uguali. «Per rinforzare questa sensazione – si legge nel manuale a disposizione delle insegnanti – i bambini/e possono esplorare i corpi dei loro compagni, ascoltare il battito del cuore a vicenda o il respiro». «Ovviamente – si legge ancora – i bambini possono riconoscere che ci sono differenze fisiche che li caratterizzano, in particolare nell’area genitale».”

Tra i giochi proposti c’è anche

“quello del “Se fossi” durante il quale i bambini utilizzando dei costumi si travestono. «I bambini e le bambine – scrivono le schede informative – potranno indossare dei vestiti diversi dal loro genere di appartenenza e giocare così abbigliati».”

I genitori che si sono ribellati alla proposta del Comune chiedono che i loro figli scoprano “a modo proprio, a piccoli passi e in modo naturale, la differenza tra uomo e donna”. Insomma, non vogliono che ai loro figli venga insegnato a scuola che cosa sono gli organi genitali e via dicendo.