Trieste: Delia Barzotti incinta, lo dice al capo e viene assunta a tempo indeterminato

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 aprile 2018 13:44 | Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2018 13:44
Delia Barzotti comunica al capo di essere incinta e viene assunta a tempo indeterminato

Trieste: Delia Barzotti incinta, lo dice al capo e viene assunta a tempo indeterminato (Foto da Facebook)

TRIESTE – Comunica al suo capo di essere incinta e viene assunta a tempo indeterminato.

Tutte le notizie di Blitzquotidiano in questa App per Android. Scaricatela qui

Tutte le notizie di Ladyblitz in questa App per Android. Scaricatela qui

E’ una rarità di questi tempi quel che è accaduto a Delia Barzotti, responsabile marketing della società di progettazione Cpi-Eng srl di Trieste, di Christian Bracich.

Delia lavora lì con un contratto a tempo indeterminato da quando era in attesa della sua secondogenita Ludovica, che oggi ha quasi quattro mesi. “Inutile dire che con alcuni precedenti datori di lavoro mi è capitato di firmare dimissioni in bianco – ha raccontato al Piccolo -. Un’esperienza comune a tante donne. Faccio anche volontariato e mi occupo di neomamme che subiscono mobbing in ufficio e affini. Alla mia prima trasferta, invece, siamo partiti in quattro: Christian, io, mio marito e mio figlio Nicolò, verso la Germania. Siamo una famiglia”.

Cpi, società di ingegneria meccanica e progettazione industriale con clienti in tutta Europa, ha una quarantina di dipendenti di cui cinque donne, “tutte in posizioni dirigenziali – prende la parola Bracich, il titolare -. Oltre a Delia c’è Vanessa, ingegnere meccanico, responsabile della qualità e project manager: segue uno dei nostri progetti più importanti. Alessia, responsabile Hr, è arrivata due mesi fa e ha un bimbo di sei mesi: dov’era prima non volevano passarla al part-time. Eleonora è responsabile degli acquisti e Francesca cura la parte amministrativa aspettando un bambino”.

Bracich spiega:

“Non ho mai avuto paura di assumere e questo mi ha sempre portato bene. A me interessano le persone in base alle loro capacità: sono alla ricerca continua di gente in gamba e quando la trovo non intendo perderla. Le otto ore sono un concetto superato, sono per lavorare a obiettivi: meglio si sta sul posto di lavoro e meglio si fa. Di recente, inoltre, da noi tre o quattro uomini hanno preso il congedo parentale: un bel segnale di cambiamento”.

Dopo la nascita della bambina Delia doveva tornare a lavorare, solo che non aveva dei nonni che le tenessero la figlia e allo stesso tempo non voleva avvalersi dell’astensione facoltativa per maternità. Così ha chiesto e ottenuto di lavorare da casa: “In fondo mi bastano un telefono e un computer”.

Un altro spazio che usa come ufficio è quello di coworking dell’associazione culturale Laby, con cui Cpi in assenza di un nido aziendale ha stipulato un accordo. Qui si può lavorare portando con sé i propri figli, e c’è anche un’area dedicata ai bambini, con un’educatrice apposta per loro.