Trieste, il porto è aperto: presidio ma si lavora. Come a Genova, Venezia, Livorno, Palermo…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Ottobre 2021 8:20 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2021 8:22
Trieste, il porto è aperto: presidio ma si lavora. Come a Genova, Venezia, Livorno, Palermo...

Trieste, il porto è aperto: presidio ma si lavora. Come a Genova, Venezia, Livorno, Palermo… FOTO ANSA

Il porto di Trieste alla fine è aperto, ci sono dei presidi da parte degli operai portuali ma alla fine chi vuole lavora: e infatti si lavora. Nessuno sciopero. Così come a Genova, a Livorno, a Palermo… Clima tranquillo quindi davanti al varco 4 dello scalo di Trieste, dove si sono dati appuntamento i lavoratori portuali epicentro della protesta anti Green Pass.

Totale assenza di forze dell’ordine e niente picchetti, a conferma che non verrà bloccato l’ingresso per chi vuole entrare. Per il portavoce dei lavoratori Stefano Puzzer, del resto, blocco non significa impedire l’ingresso a un centinaio di persone, comunque insufficienti ad avviare le operazioni di sbarco imbarco.

Porto di Trieste aperto, così come Venezia, Genova…

Situazione tranquilla anche al Porto di Venezia. I lavoratori dello scalo marittimo lagunare si sono tutti presentati al lavoro. “E’ una giornata normale – conferma all’ANSA Mauro Piazza, presidente della Nuova compagnia dei lavoratori portuali di Venezia -. Da noi non ci sono scioperi né blocchi ai varchi di ingresso”. Dei 180 lavoratori che operano nello scalo marittimo (120 dipendenti, 30 portuali di Chioggia e 30 esterni) tutti, con una sola eccezione, sono regolarmente in servizio.

Tutto aperto ma i tir tornano indietro

 L’accesso al porto di Trieste fino a questo momento è stato consentito ma i camion che arrivano, magari da oltre confine, si scoraggiano per la folla e tornano indietro. Nei giorni scorsi il sindacato autonomo ha respinto la mediazione proposta dal governo di tamponi gratis pagati dalle azienda per chi non ha il certificato verde. Quello di Trieste è il settimo porto in Europa per movimentazione totale di merci e il primo in Italia con 62 milioni di tonnellate. Secondo il Clpt, sindacato di base che rappresenta un terzo dei 950 addetti dello scalo, su 950 lavoratori circa il 40% non ha il Green Pass.