Trieste, il pm: “Altri 8 agenti hanno rischiato la morte”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Ottobre 2019 16:31 | Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre 2019 16:31
Fiori, candele e messaggi: il pellegrinaggio dei triestini davanti alla Questura, Ansa

Fiori, candele e messaggi: il pellegrinaggio dei triestini davanti alla Questura (foto Ansa)

ROMA – Augusto Stephan Meran, l’uomo che venerdì 4 ottobre ha impugnato due pistole e ha ucciso Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, 31 e 34 anni, ha mostrato “lucidità” nella “manovra aggressiva” con cui prima ha ucciso i due agenti della Questura di Trieste, ne ha ferito alla mano un terzo e poi, sempre sparando ad altezza d’uomo, “come si evince dai filmati tratti dalla sicurezza interna della questura” ha tentato l’omicidio “di almeno altri 8 agenti”, tra cui tre addetti alla vigilanza degli uffici di via Tor Bandena, quattro agenti in forza alla Squadra mobile che erano nell’auto fuori è sono intervenuti per bloccarlo e di un altro poliziotto intervenuto dopo gli spari.

Questo quanto emerge nel decreto di fermo (citato dall’Adnkronos) firmato dal pm Federica Riolino che, sostenendo la presenza di “gravi indizi” di colpevolezza, ha chiesto e ottenuto dal gip, la convalida della misura cautelare.

Il video della sparatoria.

Le telecamere nell’atrio e quelle all’esterno del palazzo, sequestrate dall’autorità giudiziaria, avrebbero ripreso una parte della sparatoria, ovvero il conflitto a fuoco col personale di guardia e il tentativo di fuga di Meran subito dopo l’omicidio due poliziotti.

Giuseppe Petronzi, Questore di Trieste, ha commentato così i filmati: “Fasi estremamente concitate al tempo stesso drammatiche, che hanno testimoniato la capacità di risposta dell’apparato che è riuscito a rendere inerte e a fermare la persona immediatamente, scongiurando la possibilità che potesse fare danni peggiori”.

Fonte: Ansa, Adnkronos.