Trifone Ragone e Teresa Costanza, Giallo: “Uccisi per lanciare un messaggio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Maggio 2015 1:57 | Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2015 1:58
Trifone Ragone e Teresa Costanza, Giallo: "Uccisi per lanciare un messaggio"

Trifone Ragone e Teresa Costanza, Giallo: “Uccisi per lanciare un messaggio”

PORDENONE – Prima del duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza nel parcheggio del Palasport di Pordenone ci sarebbe stata una rissa. Secondo la nuova tesi riportata dal Giallo, Trifone e la fidanzata sarebbero stati uccisi perché testimoni di una rissa tra un pesista romeno e due albanesi in un locale notturno della provincia di Pordenone. La loro morte dunque sarebbe stata un modo per “lanciare un messaggio” al compagno di allenamenti di Ragone.

Il Messaggero Veneto scrive che l’omicidio dei due fidanzati sarebbe nato proprio da una vendetta dopo la rissa avvenuto la sera di San Valentino:

“«Non potrò mai dimenticare ciò che accadde quella maledetta notte nella discoteca in cui lavoro», ha raccontato un testimone al settimanale “Giallo”. Che cosa era successo, secondo il suo racconto, al Riverside di Valvasone? Un gruppo di persone si era pestato selvaggiamente. «C’era sangue dappertutto», racconta l’uomo che ha chiesto l’anonimato «per paura di ripercussioni». Dopo botte da orbi, due albanesi erano finiti in ospedale ed erano stati operati d’urgenza. «Porteranno per sempre sul corpo i segni di quella furibonda lite».

Trifone Ragone, ipotizza il settimanale, avrebbe pagato con la vita il legame di amicizia con il pesista romeno, presunto autore del pestaggio dei due albanesi. Il killer, secondo questa tesi, si sarebbe vendicato del romeno «punendo il suo migliore amico e uccidendo anche la compagna di quest’ultimo, in quanto scomoda testimone»”.

L’omicidio dunque sarebbe stato commesso, secondo Giallo, per lanciare un messaggio:

“Un delitto per lanciare un messaggio preciso al vero obiettivo della ritorsione, che era solito allenarsi nella stessa palestra del caporal maggiore? I carabinieri sono a conoscenza di questo episodio. Ma sinora non hanno trovato collegamenti tra lo stesso, la rissa, e l’efferato delitto”.