Trifone Ragone-Giosuè Ruotolo, ipotesi choc: amore gay…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Dicembre 2015 19:58 | Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre 2015 19:58
Trifone Ragone-Giosuè Ruotolo, ipotesi choc: amore gay...

Trifone Ragone e Teresa Costanza

PORDENONE – Un amore gay non corrisposto tra Giosuè Ruotolo e Trifone Ragone? Ne parla il Messaggero Veneto in un articolo dedicato all’omicidio della coppia di Pordenone (Trifone Ragone e la fidanzata Teresa Costanza), delitto per il quale è indagato proprio Ruotolo (ex commilitone di Ragone).

L’ipotesi dell’amore dei due ragazzi (al vaglio degli inquirenti) è stata resa nota dall’avvocato difensore di Ruotolo, come riporta Piero Tallandini sul Messaggero Veneto:

A confermarlo, interpellato sull’argomento, è stato ieri l’avvocato difensore di Giosuè, Roberto Rigoni Stern. «Non potendo tralasciare alcuna eventualità, in questa fase dell’indagine, era inevitabile che i pm vagliassero tutte le ipotesi possibili, compresa questa. Sì, ci risulta stiano lavorando anche su questa pista ma quella di un amore non corrisposto di Giosuè nei confronti di Trifone appare davvero un’ipotesi fantasiosa – ha sottolineato il legale –. A cominciare dal fatto che risulta sguarnita di qualsiasi corredo probatorio. Fino ad oggi non ci sono elementi che vadano in quella direzione, non risulta che alcuna delle persone sentite, né i commilitoni nè altri testimoni, abbiano rilasciato dichiarazioni utili a comprovare questa tesi».

«Fino ad ora non sono emersi indizi nè alcun nesso di causalità che portino a dimostrare che Ruotolo abbia commesso il duplice delitto e quindi si sta cercando un movente che non c’è all’interno di una “provocazione” – ha continuato Rigoni Stern –. Si stanno scandagliando le vite personali di questi ragazzi alla ricerca di una motivazione ma non risulta nulla che possa far ricondurre questo gesto ad una presunta simpatia o attrazione di Giosuè per Trifone.

Ribadisco che se questo sospetto fosse stato davvero concreto e verosimile, vi sarebbero stati senza dubbio riscontri nei messaggi o nelle testimonianze degli altri commilitoni e delle molte persone sentite. Invece, non è risultato nessun comportamento strano o anomalo. Nessuna “devianza”. Era più di un anno che Giosuè non viveva nello stesso appartamento con Trifone. Non risultano incontri, chiamate o messaggi».

Luisa De Montis sul Giornale aggiunge invece che la fidanzata di Ruotolo, nei giorni dell’omicidio, gli avrebbe scritto un sms misterioso in cui gli avrebbe chiesto: “Hai fatto qualcosa che non mi hai detto?”.