Trifone Ragone-Teresa Costanza, la pistola e la veggente…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Novembre 2015 11:27 | Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2015 11:27
Trifone Ragone-Teresa Costanza, la pistola e la veggente...

Trifone Ragone-Teresa Costanza, la pistola e la veggente…

PORDENONE – La pistola che ha ucciso Trifone Ragone e Teresa Costanza è stata trovata “grazie a una veggente”. Lo ha detto la mamma del militare trovato morto a Pordenone in auto con la sua ragazza. Negli ultimi mesi l’inchiesta sul duplice omicidio ha subito un paio di accelerate: prima è stato fermato un sospetto, Giosuè Ruotolo, ex commilitone proprio di Ruotolo. Poi è stata trovata la pistola, in un laghetto artificiale situato all’interno di un parco della città friulana.

I due fidanzati sono stati ammazzati lo scorso 17 marzo. Gli investigatori hanno trovato la pistola a ottobre nel laghetto del parco di San Valentino seguendo il percorso fatto dall’Audi A3 di Giosuè Ruotolo, caporal maggiore di Somma Vesuviana. A guidare gli investigatori sono state le registrazioni delle videocamere della sorveglianza comunale, che hanno ripreso la auto di Ruotolo che si avvicinava al parcheggio e poi andava verso il parco, per tornare indietro poco dopo.

Cristina Antonutti sul Gazzettino riporta le parole della mamma di Trifone: «Una veggente mi disse che la pistola era nella lunga fontana di un giardino. Una fontana come quelle in cui si abbeverano gli animali e io pensai a quel parco che avevo visto vicino al palasport…».

E poi ancora: Nel giorno in cui Trifone, il suo primogenito, avrebbe compiuto 29 anni, Eleonora Ferrante lancia un appello. Se qualcuno ha visto qualcosa di strano nel parco di San Valentino la sera del 17 marzo, quando Trifone e Teresa sono stati uccisi nel parcheggio del palasport, parli, vada dai Carabinieri. È un appello fa seguito a quello, straziante, lanciato la sera del 17 giugno scorso durante una puntata di “Chi l’ha visto?”.

Mamma Eleonora esortò eventuali testimoni a non chiudersi nell’omertà. Disse che chi aveva «visto qualcosa nel palasport e in quel giardino» doveva andare dai carabinieri. Nessuno comprese a quale giardino facesse riferimento.