Roma, troppi incidenti per le buche: pm indagano su appalti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 agosto 2015 21:58 | Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2015 1:52
Troppi incidenti a Roma per le buche: pm indagano su appalti

Ansa

ROMA – Dopo la denuncia presentata dal Codacons qualche settimana fa sulle buche nelle strade di Roma, la procura ha aperto un’inchiesta ed ha disposto accertamenti tecnici sull’asfalto utilizzato per la manutenzione delle strade di Roma. Dalle analisi del Codacons era emerso che la quantità di bitume nella miscela era inferiore ai minimi accettati dall’Anas ed ora, a distanza di qualche settimana, la procura apre una nuova inchiesta a seguito dei troppi incidenti segnalati per manto stradale danneggiato, con lo scopo di fare accertamenti sugli appalti dei municipi e del Comune.

Incaricata delle indagini è il pm Maria Bice Barborini che, dopo aver ricevuto un report sul numero di sinistri avvenuti in città in un lasso di tempo di cinque mesi, dal primo gennaio al 30 maggio 2015, ha delegato un supplemento di indagine al nucleo di polizia giudiziaria dei vigili urbani per verificare perché in alcune zone della Capitale i lavori di manutenzione dell’asfalto siano  stati peggiori, causando così un numero spropositato di incidenti.  Francesco Salvatore su Repubblica ricostruisce la vicenda e spiega quali sono i municipi e i quartieri nel mirino:

 

“In cima alla classifica c’è Ostia. Poi il municipio delle Torri, con Tor Bella Monaca, Torre Maura e Tor Vergata. Quindi il Centro storico. Non si parla di municipi virtuosi ma di incidenti stradali causati dal cattivo stato delle vie capitoline. O meglio dalle buche. Uno spaccato desolante su cui sta facendo luce l’indagine del pm Maria Bice Barborini (…) obiettivo è compiere accertamenti a tutto tondo sugli appalti dei municipi e del Comune e verificarne la correttezza. L’inchiesta è ancora senza indagati ma l’ipotesi di reato è definita: omissione di atti d’ufficio e omesso collocamento di segnali e ripari. Detto in altri termini, qualcuno tra le ditte delegate a tappare le voragini, gli uffici tecnici dei municipi e gli impiegati comunali, non hanno fatto il loro lavoro come avrebbero dovuto. Volontariamente o meno – l’indagine del pm Maria Bice Barborini mira a capire chi debba controllare la manutenzione e come vengano scelte le ditte”.

(…) Il bilancio è chiaro: nei 15 municipi gli incidenti riconducibili ad anomalie del manto stradale sono ben 2101. Leader indiscussa della classifica è Ostia con ben 425 sinistri. Segue staccato di diverse misure il territorio delle Torri: Tor Bella Monaca, Torre Maura e Tor Vergata ne hanno collezionati 277. Sul podio anche il Centro storico, con 181 incidenti. Isola felice, è Monteverde. Alla “City” spetta, però, anche il primato per gli interventi effettuati a seguito di segnalazioni: una seconda graduatoria che riguarda anomalie al manto della strada come crepe, buche, tombini mal posizionati, chiazze di olio o brecciolino. Con 588 interventi, è al primo posto”.

“Subito dopo c’è l’Eur, sui cui viali si è intervenuti 271 volte. “Siamo i primi ad aver denunciato – chiosano dall’assessorato ai lavori pubblici guidato da Maurizio Pucci – a noi è stata lasciata la città in modo pietoso. Abbiamo sbloccato lavori per manutenzione ordinaria per circa 10 milioni per la grande viabilità. Altri 80 per le consolari (…) Una parte importante dei fondi per il Giubileo verrà impiegato per la manutenzione stradale(…)  Il prossimo step dell’indagine sarà l’audizione del dirigente del dipartimento manutenzione stradale del Comune e poi dei tecnici municipali”.