Trovato il corpo di Antonio Morrone, è il sesto alpinista vittima del Gran Sasso

Pubblicato il 17 luglio 2010 20:09 | Ultimo aggiornamento: 17 luglio 2010 20:09

E’ stato recupertao sabato 17 luglio il corpo dell’alpinista precipitato venerdì sera sul Corno Grande del Gran Sasso. Si tratta di  un pescarese di 30 anni, Antonio Morrone. Il corpo è stato recuperato e trasportato ai Prati di Tivo intorno alle 10 di questa mattina. 

Morrone, sesta vittima del Gran Sasso dall’inizio dell’anno, la terza in un mese, è  precipitato per diverse centinaia di metri mentre, insieme ad altri due compagni, intorno alle 18.30 era impegnato nel percorso di avvicinamento alla via Martina che sale sulla parete est della Vetta Orientale del Corno Grande, sul Gran Sasso. Gli amici hanno immediatamente allertato il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico dell’Abruzzo.

Secondo la prima ricostruzione degli uomini del Soccorso, guidati dal coordinatore regionale Attanasio Di Felice, a quell’ora il giovane e i suoi due amici si trovavano sulla via Iannetta, in un tratto chiamato Zoccolo erboso, ad un’altezza di oltre duemila metri sul Paretone. Stavano rientrando. Nessuno dei tre era legato.

Gli amici, tra le lacrime, hanno raccontato di averlo visto improvvisamente precipitare. Forse l’uomo ha perso l’equilibrio, forse è inciampato. I soccorsi sono scattati immediatamente e sono stati proprio gli amici a chiedere aiuto con un telefono cellulare. In poco tempo dall’Aquila si è alzato in volo l’eliambulanza del 118, dotata di verricello, con a bordo gli uomini del soccorso alpino e un medico. Le speranze di trovare l’alpinista ancora in vita si sono infrante in poco tempo, quando l’elicottero è riuscito ad avvicinarsi al posto consentendo al medico e ai volontari di accertare le condizioni dell’uomo. Le operazioni di recupero inizieranno all’alba di oggi, quando i volontari del Soccorso a bordo dell’elicottero raggiungeranno nuovamente il posto della tragedia. 

Domenica scorsa sul versante aquilano è morto l’escursionista romano Davide Ceraglia, 55 anni, stroncato da un infarto mentre stava per iniziare la passeggiata che lo avrebbe portato sul Corno Grande. Venti giorni prima sul monte Camicia, Gabriele Dellapasqua, 45 anni, di Avezzano, tecnico di Telespazio, sposato e padre di due figli, esperto di montagna, è morto dopo un volo di circa 20 metri davanti agli amici che erano con lui.