“Truffa delle buche” sventata a Bari

di Giulia Cerasi*
Pubblicato il 20 Aprile 2010 19:09 | Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2010 19:09

Fingevano di essere caduti a causa dell’asfalto dissestato, dei marciapiedi sconnessi, delle buche. Magari facevano credere di essersi procurati anche gravi fratture. Poi, con la complicità di medici e avvocati, chiedevano (e intascavano) sonanti rimborsi alle assicurazioni. La presunta truffa, quantificata in 500.000 euro circa, ha coinvolto un centinaio di casi tra Bari e provincia. Decine le persone indagate dalla procura di Bari, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al falso, per fatti che risalgono al biennio 2007-2009.

E’ stato il boom delle denunce di sinistri ad insospettire gli inquirenti. Le indagini hanno poi confermato che le persone coinvolte erano sempre le stesse: danneggiati e testimoni oculari spesso si scambiavano di ruolo, figurando come testi in incidenti avvenuti a chi aveva già rilasciato dichiarazioni testimoniali in loro favore.

I reati ipotizzati non sono solamente a carico dei denuncianti, ma anche di medici curanti che hanno firmato i certificati attestanti i presunti danni fisici provocati dalle cadute ed avvocati che hanno curato le pratiche e le richieste di risarcimento.

Nella sola città di Bari, su segnalazione dell’ufficio del direttore generale del Comune, sono stati accertati 57 casi e un’altra ventina sono in corso di verifica. A Bitonto, invece, la “truffa delle buche” è stata scoperta dal sindaco: una quarantina le persone coinvolte, tutte assistite dagli stessi avvocati che, attirati dai facili guadagni, hanno emulato i loro assistiti denunciando anche loro false cadute. Quindici i casi accertati invece a Modugno.

Le indagini della Procura di Bari, affidate al pubblico ministero Angela Morea, vanno avanti. Ma la strada seguita sembra quella giusta: dall’inizio dell’inchiesta i casi sono prima diminuiti, poi cessati del tutto (soprattutto a Bitonto). Non solo non ci sono nuove denunce, ma sono state ritirate alcune vecchie richieste di risarcimento danni.

* Scuola di Giornalismo Luiss