Truffa contachilometri Conegliano, polizia controlla autosaloni dopo Le Iene

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Marzo 2015 11:48 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2015 11:48
Truffa contachilometri Conegliano, polizia controlla autosaloni dopo Le Iene

Truffa contachilometri Conegliano, polizia controlla autosaloni dopo Le Iene

TREVISO – Automobili in vendita negli autosaloni, ma con i contachilometri ritoccati. Questa la truffa messa in evidenza da un servizio di Le Iene a Conegliano, in provincia di Treviso, poi tolto dal sito di Mediaset online. Se il sito di Le Iene ha tolto il servizio su Conegliano, lasciando online un servizio analogo a Padova, gli agenti della polizia stradale non hanno dimenticato quanto visto in televisione. Così a 3 mesi dalla messa in onda la polizia stradale ha effettuato controlli trovando irregolarità in almeno 4 autosaloni per la “truffa del contachilometri”, come Le Iene l’hanno definita.

Roberto Ortolan sul Gazzettino scrive che la polizia ha sequestrato alcuni veicoli il cui contachilometri sarebbe stato evidentemente alterato:

“Top secret il risultato del sopralluogo dei poliziotti ma, da quanto è filtrato dagli inquirenti, avrebbero portato a scoperchiare una serie di irregolarità, con il sequestro di una decina di auto. Il motivo? Secondo quanto sarebbe stato accertato dai poliziotti i titolari avrebbero “alterato” il contachilometri di alcune Audi, di una Mini Cooper, di una Renault C5 e di almeno quattro Opel.

Dai risultati emergerebbe in particolare che in 5 casi auto che avrebbero percorso oltre 250mila chilometri sarebbero state messe in vendita, dimezzando la strada percorsa (in due casi il contachilometri avrebbe addirittura segnato 80mila chilometri). In altri due casi il contachilometri sarebbe stato “limato” di circa 40mila chilometri. Per altre 4 vetture il “taglio” del chilometraggio percorso sarebbe stato leggermente inferiore. Nei prossimi giorni i titolari degli autosaloni dovrebbero essere interrogati, con l’assistenza dei rispettivi legali. Nella sostanza saranno chiamati a dare spiegazioni agli inquirenti o a giustificare i propri comportamenti”.