Truffa falso invalido: mano monca riappare solo per contare soldi elemosina

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Marzo 2015 13:16 | Ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2015 13:16
Truffa falso invalido: mano monca riappare solo per contare soldi elemosina

Truffa falso invalido: mano monca riappare solo per contare soldi elemosina

MILANO – Un uomo senza mano chiede l’elemosina al semaforo e impietosisce gli automobilisti in sosta. Peccato che la seconda mano, quella che dovrebbe essere monca, torna misteriosamente al suo posto quando il bicchiere dell’elemosina è colmo e il finto invalido deve contare i soldi in esso contenuti.

Michele Focarete del Corriere della Sera scrive che sono in due, forse schiavi del racket, i mendicanti finti invalidi che esibiscono agli automobilisti ignari una menomazione che non hanno solo per impietosire:

“hanno l’handicap di un braccio solo che ogni giorno allungano verso i finestrini delle auto ferme ai semafori dell’incrocio tra via Melchiorre Gioia e viale della Liberazione. Nell’unica mano che tendono, stringono un bicchierino di carta che picchiano contro il vetro della macchina, invitando a lasciare qualche spicciolo, senza profferire parola. Sempre a metà mattina e nel pomeriggio. La menomazione impietosisce.

Copione noto. Solo che quando il bicchierino è colmo, ai «gemelli» menomati come per incanto spunta l’altro braccio con tanto di mano. È per contare meglio l’incasso. Una vera truffa, insomma. Questi finti mendicanti arrivano dalla Romania. Come altri tre fratelli rom, filmati e presi dalla polizia locale recentemente in zona Monumentale, che erano obbligati dai genitori a guadagnarsi da vivere elemosinando ai semafori in zona Monumentale sulle sedie a rotelle. Ma camminavano benissimo. Accade ormai sistematicamente ogni giorno, sotto gli occhi di tutti. E nessuno muove un dito, vero o finto che sia. Come se fosse la norma”.