“Truffa a luci rosse”. Uomini sedotti e poi ricattati da donne piemontesi: arrestate in Friuli

Pubblicato il 1 Dicembre 2010 12:58 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2010 13:26

”Agganciavano” uomini single o solitari, poi li invitavano a incontri sessuali e infine minacciavano di diffonderne i dettagli più intimi o di denunciarli per violenza sessuale. Due donne piemontesi sono state arrestate dai Carabinieri di Sacile (Pordenone) per l’ ipotesi di reato di associazione per delinquere, truffa aggravata, sostituzione di persona, estorsione e stalking.

In manette sono finite Claudia Cittadino, 36 anni, e Isabella Pasquale, (40) entrambe residenti a Torino. La ”truffa a luci rosse” da loro escogitata aveva coinvolto una quindicina di uomini in quasi tutte le regioni del Nord Italia. Dopo aver contattati le vittime con la scusa di vendere penne a scopo benefico, iniziavano ”avances” sessuali. Nelle settimane seguenti – secondo quanto ha riferito il comandante della Compagnia di Sacile, Pierluigi Grosseto – la coppia iniziava a minacciare gli uomini di rendere pubblica la relazione con i dettagli più intimi, oppure di denunciarli per violenza sessuale.

Le due piemontesi avevano realizzato un bottino di circa 500 mila euro, 350 mila dei quali sono stati rintracciati grazie alle ricevute dei vaglia postali di pagamento. Tra le vittime figura anche un operaio di 35 anni, di Pordenone, che ha sborsato 220 mila euro, finendo sul lastrico e chiedendo prestiti anche a parenti e amici.