Cronaca Italia

Truffe all’Unione Europea: confermati i domiciliari all’imprenditore Mercuri

LAMEZIA TERME – Resta agli arresti domiciliari l’imprenditore Roberto Mercuri, 40 anni, di Lamezia Terme, arrestato il primo marzo scorso nell’ambito dell’inchiesta Energopoli su una presunta truffa da 15 milioni di euro ai danni dell’Unione europea. Lo ha deciso il tribunale del riesame di Catanzaro.

Mercuri è coinvolto nell’inchiesta per la sua precedente attività di imprenditore e ora è assistente del presidente di Aeroporti di Roma Fabrizio Palenzona. Il Tribunale del risame, pur respingendo la richiesta di scarcerazione dei legali di Mercuri, ha fatto cadere nei suoi confronti le accuse di bancarotta e associazione per delinquere.

L’inchiesta ruota attorno ad un finanziamento dell’Unione europea per 15 milioni di euro, liquidato attraverso l’ex ministero delle Attività produttive e utilizzato, secondo l’accusa, per fini diversi da quelli per i quali era stato concesso.

Il primo marzo scorso, nell’ambito dell’inchiesta, oltre a Mercuri, sono stati arrestati G. C., di 49 anni, di Isola Capo Rizzuto ma residente a Colle Val D’Elsa (Siena); Annunziato Scordo (65), di Bovalino (Reggio Calabria) e residente a Catanzaro; Michelangelo Marinelli (40), di Modena; Corrado Ciccolella (55), di Molfetta (Bari) e Alessandro Argentini (51), di Torino.

Altri due imprenditori, Aldo Bonaldi, di 52 anni, di Soresina (Cremona), residente nel Principato di Monaco, e Roberto Baroni (58), di Pavia e residente a Tunisi, si erano resi irreperibili, ma nei giorni scorsi, Bonaldi e’ stato arrestato in Ucraina.

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