Treviso, ventenne si butta nel fiume. Scattano i soccorsi, lui era riemerso ed aveva preso il treno

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Settembre 2020 20:44 | Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2020 20:44
sommozzatori foto ansa

Treviso, ventenne si butta nel fiume. Scattano i soccorsi, lui era riemerso ed aveva preso il treno (foto d’archivio Ansa)

Ore di angoscia, con imprevedibile lieto fine. Un ragazzo di 20 anni scomparso dopo essersi tuffato nelle acque del fiume Sile a Treviso, è stato ritrovato sano e salvi a Bassano del Grappa (Vicenza).

Si tuffa nel fiume Sile a Treviso, in centro città. Tutti lo cercano, lui era riemerso ed aveva preso un treno. 

Quando non sembravano esservi più speranze, nonostante l’imponente macchina dei soccorsi, il giovane è stato trovato a Bassano del Grappa.

Si tuffa nel fiume a Treviso. Il givoane aveva ppi raggiunto la cittadina che sorge in provincia di Vicenza in treno, dopo aver raggiunto a nuoto la riva del fiume. Senza essere visto da nessuno.

Tragedia sfiorata dunque, ed enorme sollievo per la famiglia e soprattutto per il padre del 20enne, che si era tuffato a sua volta nel fiume, cercando invano di riacciuffare il figlio.

L’uomo, ormai stremato, è stato salvato da un vicino di casa, che ha messo in acqua un barchino.

L’allarme del padre aveva fatto scattare le ricerche

L’allarme del genitore, in preda alla disperazione, aveva fatto scattare il piano di ricerche, dalle 10.30 del mattino, con numerose squadre dei Vigili del fuoco, sommozzatori, anche l’impiego di un elicottero del 115.

Tutto inutile perchè il 20enne, semplicemente, era già molto distante dal Sile.

Era riemerso dopo pochi metri, risalendo una sponda ricca di vegetazione, e si era incamminato verso la stazione ferroviaria di Treviso.

Gesto dimostrativo alla base del gesto

Alla base del gesto – un atto probabilmente dimostrativo, per attirare l’attenzione – una complicata situazione familiare, forse un litigio con il genitore. Pare che il ragazze stesse attraversando un momento di forte stress emotivo.

Per tutta la mattina però la città è rimasta con il fiato sospeso. La dinamica del fatto, la ricostruzione dei testimoni, sembrava lasciare pochi dubbi su un gesto volontario del giovane, e in molti si aspettavano solo un epilogo tragico.

Il ventenne era in viaggio invece verso Bassano, perchè lì vivono alcuni parenti con i quali ha un forte legame.

Mentre saliva sul treno qualcuno aveva segnalato alle forze dell’ordine quel ragazzo con gli abiti zuppi d’acqua.

Poi, quando i parenti l’hanno visto arrivare in quello stato, e capendo che era successo qualcosa, hanno avvisato i genitori a Treviso.

E’ stata così contattata la Questura, e gli agenti ricostruito pian piano la difficile vicenda (fonte: Ansa).