Tunisino accoltella in faccia il coinquilino e scappa: arrestato dopo 4 giorni di fuga

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Ottobre 2020 9:18 | Ultimo aggiornamento: 14 Ottobre 2020 9:18
Tunisino accoltella in faccia il coinquilino e scappa: arrestato dopo 4 giorni di fuga

Tunisino accoltella in faccia il coinquilino e scappa: arrestato dopo 4 giorni di fuga (Foto Ansa)

Un tunisino è stato arrestato vicino Bergamo per aver accoltellato in faccia e al braccio il coinquilino. L’uomo era in fuga da 4 giorni.

Ha accoltellato il coinquilino con cui condivideva un appartamento in via Spino, a Bergamo, e poi si è dato alla fuga. Dopo 4 giorni però la polizia bergamasca è riuscita a rintracciare l’autore dell’aggressione, un tunisino di 47 anni, e ad arrestarlo.

La lite tra il tunisino e il coinquilino era scoppiata venerdì scorso: dopo aver colpito al viso e a un braccio il 32enne che viveva con lui, l’uomo è fuggito sporco di sangue, mentre il ferito ha raggiunto la strada per chiedere aiuto prima di perdere i sensi.

La vittima è stata soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale Humanitas Gavazzeni, dove è stata medicata con diversi punti di sutura. L’attività investigativa della questura di Bergamo, che aveva già avuto a che fare con il tunisino, arrestato l’ultima volta il 19 giugno scorso in via Bonomelli, sempre nella città orobica, per spaccio di droga, ha portato a rintracciare il fuggitivo alla Malpensata. Ora si trova in carcere.

A febbraio un altro coinquilino accoltellato a Bergamo

Lo scorso febbraio, sempre a Bergamo, un operaio pakistano di 25 anni era stato trovato con una copiosa emorragia al collo. Nello stesso appartamento c’erano due indiani e uno di loro aveva macchie di sangue sui vestiti. Era tornato da poco dal lavoro, faceva volantinaggio, e aveva acceso il riscaldamento. Un gesto non gradito dal pachistano. I due avevano cominciato a litigare, fino a quando l’indiano tira fuori un coltello da cucina e colpisce violentemente  25enne pachistano che viene ferito. L’uomo aveva perso una parte dell’orecchio ed era stato colpito alla giugulare. (Fonte L’Eco di Bergamo).