Ubriaco ucciso dai suoi compagni di bevute: il cadavere lungo il fiume Centa

di Alessio Liverziani*
Pubblicato il 19 Marzo 2010 13:06 | Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2010 13:06

Il corpo senza vita di Hassan Oayane, marocchino di 42 anni, in Italia senza permesso di soggiorno, è stato ritrovato questa mattina alla foce del fiume Centa. L’alcol sarebbe alla base della lite scoppiata tra la vittima e i suoi presunti assassini, Christian Pederiva, pregiudicato 29enne di Albenga, e il clochard di origine spagnola Luis Miguel Garcia, 37 anni, anche lui con precedenti penali. I due sono già stati arrestati e condotti nel carcere di Savona.

Secondo quanto accertato dai militari della Compagnia di Albenga e del Reparto Operativo Provinciale di Savona, Hassan Hayane sarebbe stato ucciso con quattro coltellate, tre all’addome e una in testa. L’autopsia chiarirà se la vittima è stata presa anche a sassate, prima o dopo il colpo mortale. «Qui i motivi non sono futili, semplicemente non ve ne sono», ha detto il capitano dei Carabinieri, Sandro Colongo. Le prove sono tutte contro i due malviventi: al momento dell’arresto, addosso a uno dei due sono stati ritrovati i coltelli, presumibilmente utilizzati per uccidere ‘l’amico’ nordafricano. «Abbiamo da subito intrapreso una pista ben precisa durante le indagini, merito di alcuni testimoni che ci hanno fatto andare a colpo sicuro», ha sottolineato il capitano, anche se gli indagati non hanno ancora confessato.

*Scuola di Giornalismo Luiss