Padova, uccide il marito malato e poi tenta il suicidio

Pubblicato il 15 Ottobre 2010 22:33 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2010 22:35

Una forte situazione di degrado familiare legata a problemi di salute del marito, sarebbe all’origine dell’omicidio di Paolo Barotto, 56 anni, e del tentativo di suicidio della moglie, Loretta Santinello, 54.

I due coniugi sono residenti a Due Carrare (Padova). La donna, cuoca in una casa di riposo, è attualmente ricoverata all’ospedale di Padova in stato di fermo. A quanto risulta non è in pericolo di vita. La tragedia familiare sarebbe maturata ieri sera quando la donna ha chiamato il figlio con il cellulare pare raccontando quanto aveva intenzione di fare.

Il giovane ha avvertito i carabinieri di Abano Terme e sono scattate le ricerche che si sono concluse poco prima delle 7 di stamane quanto e’ stata individuata l’auto della donna, una Fiat Punto grigia, in una strada verso i colli, vicino a Montegrotto Terme. All’interno dell’abitacolo, con i finestrini sigillati da nastro adesivo e con un tubo collegato ai gas di scarico della vettura, sono stati scoperti i due corpi esanimi.

L’uomo era già morto, mentre la donna è  stata subito portata al pronto soccorso di Abano e poi al nosocomio di Padova. All’interno dell’auto delle confezioni di medicinali e degli scritti di Loretta Santinello indicanti il fatto che aveva fatto assumere farmaci al marito con l’intenzione di farlo passare dal sonno alla morte. In un foglietto c’e’ la frase ”perdonateci ma non si puo’ continuare. Siamo morti da tempo”.

Un uso del plurale che forse, ma è solo una ipotesi non sorretta da elementi certi, potrebbe far pensare che l’uomo fosse in qualche modo partecipe di quanto stava accadendo. Secondo l’ipotesi investigativa più accreditata, comunque, la donna ha fatto assumere al marito molti farmaci in modo da farlo addormentare e poi ha collegato il tubo agli scarichi dell’auto. Anche lei ha ingerito qualche medicinale. Barotto, che recentemente aveva subito una difficile operazione allo sterno ed era seguito dalle strutture sanitarie di Monselice, era riverso sul lato passeggeri, mentre la moglie era al volante.