Uccisa con un “piede di porco” durante una rapina: 2 arresti

Pubblicato il 28 Dicembre 2011 12:53 | Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre 2011 13:19

ALESSANDRIA – E’ stata uccisa con un colpo alla testa sferrato con il ‘piede di porco’ con il quale poco prima era stata forzata la finestra dell’abitazione nella quale dormiva, in piena notte, ad Albisola Superiore (Savona): e’ morta cosi’ la pensionata Rosa Vivalda Bellino, di 88 anni, uccisa durante una rapina lo scorso 15 dicembre.

Per il delitto, Polizia e Carabinieri hanno arrestato gli albanesi Viktor Markja, di 22 anni e Eugen Dervishi, di 25, entrambi senza fissa dimora. Il primo e’ stato arrestato ad Alessandria; l’altro, nella zona di Ricaldone, sempre nell’Alessandrino, dove – hanno reso noto stamani i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Savona e la Squadra Mobile della Questura di Alessandria, in due conferenze stampa – e’ stata trovata l’arma del delitto e un fucile calibro 22. Sono accusati di tentativo di omicidio volontario e tentativo di rapina.

Il ‘piede di porco’ – e’ stato reso noto – non presentava macchie di sangue e sara’ ora esaminato dagli investigatori in laboratorio con analisi scientifiche. Durante le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Savona, e’ stato accertato che la sera stessa dell’omicidio, per la fuga, i due avevano utilizzato uno scooter rubato in zona.

A mettere sulla pista giusta gli inquirenti e’ stata una telefonata concitata in albanese effettuata nella notte del delitto: la cella attivata si trovava nella zona di Albisola Superiore. Era stata intercettata la voce affannata, di una persona giovane che stava scappando in preda alla disperazione. Quella conversazione e’ stata la chiave che ha dato una svolta per ricostruire l’omicidio di Rosa Vivalda Bellino.

La donna si era svegliata nel cuore della notte, presumibilmente dopo aver sentito dei rumori in casa e aveva scoperto i due giovani che erano entrati dopo aver forzato una finestra. Era stata cosi’ colpita alla testa con lo stesso attrezzo con il quale era stato forzato l’infisso.   A scoprire il corpo senza vita della donna era stato, il mattino seguente, un vicino di casa, che aveva immediatamente dato l’allarme dopo aver trovato l’appartamento messo a soqquadro e, sul letto, il cadavere della vicina.