Uccise clochard per uno sputo: sit in di solidarietà per Daniel, 17 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 settembre 2014 12:52 | Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2014 13:00
Uccise clochard per uno sputo: sit in di solidarietà per Daniele, 17 anni

Foto Facebook

ROMA – Daniel, 17 anni, è stato arrestato per aver picchiato e ucciso un clochard. Il ragazzo, arrestato il 19 settembre, ha raccontato che il pachistano Khan Muhammad Shantad era ubriaco e gli aveva sputato addosso. Un gesto che ha scatenato la rabbia del giovane, che lo ha preso a calci e pugni fino a lasciarlo morto in strada. E ora gli abitanti di Tor Pignattara, quartiere dove il giovane è cresciuto, gli hanno mostrato la loro solidarietà con un sit in pacifico e con striscioni.

Il Corriere della Sera scrive:

“Al presidio «pacifico e spontaneo», svoltosi nei pressi della strada in cui è avvenuta l’aggressione, ha partecipato un gruppo di persone della zona in cui il minorenne è cresciuto. «Non sei solo, siamo tutti con te» recitava uno striscione affisso in strada”.

Il movente dell’aggressione sarebbe stato uno “sputo in faccia” da parte del clochard pachistano al giovane Daniel:

“Questo l’assurdo motivo dietro la morte del 28enne pakistano ucciso a botte da un 17enne romano poco prima della mezzanotte di venerdì 19 settembre in zona Tor Pignattara, alla periferia di Roma. È quanto ricostruito dai carabinieri che hanno indagato sulla vicenda e che hanno arrestato il ragazzo. La vittima, Khan Muhammad Shantad, era ubriaco, e stava molestando i passanti quando ha incrociato il giovane che era in compagnia di un amico. A quel punto gli avrebbe sputato in faccia scatenando la violenta e incontrollata reazione del 17enne che lo avrebbe picchiato fino ad ucciderlo. Il giovane è stato arrestato dai militari. «Gli ho dato solo un pugno», è stata la giustificazione del ragazzo”.