Uccise la figlia per liberarla dalla droga, condannato a 14 anni

Pubblicato il 13 maggio 2010 21:02 | Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2010 21:16

Irene Marruccelli

E’ stato condannato a 14 anni e 8 mesi di reclusione il padre che il 25 agosto dello scorso anno uccise a Sulmona la figlia tossicodipendente, sparandole un colpo di pistola alla testa, perché – disse – voleva “liberarla dalla schiavitù della droga”. L’uomo – Vincenzo Marruccelli, 54 anni, ex agente di polizia penitenziaria – si recò in auto, con a bordo la figlia morente, sino al commissariato di polizia e si consegnò agli agenti. L’udienza si è tenuta con il rito abbreviato davanti al gup, Luigi D’Orazio. La sera del 25 agosto Marruccelli puntò la sua pistola alla tempia della figlia Irene, di 22 anni, e l’uccise. I due erano in automobile e avevano avuto un diverbio dovuto ai problemi della giovane legati al suo stato di tossicodipendente, e alla sua intenzione di non volersi curare. Con la figlia morente l’uomo raggiunse il Commissariato dove, prima di costituirsi, tentò di suicidarsi, ma fu disarmato in tempo dagli agenti in servizio.