Udine, la prima scuola elementare sportiva: alla Dante ginnastica tutti i giorni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 settembre 2014 12:37 | Ultimo aggiornamento: 23 settembre 2014 12:37
Udine, alla Dante ginnastica tutti i giorni: la prima scuola elementare sportiva

Udine, alla Dante ginnastica tutti i giorni: la prima scuola elementare sportiva

UDINE – Un’ora al giorno di educazione fisica ma anche tabelline e grammatica in palestra. Il tutto condito in salsa multiculturale per favorire l’integrazione tra bimbi italiani e stranieri. A Udine è nata la prima scuola elementare a indirizzo sportivo: il progetto si chiama “Scuola in movimento” e  punta tutto sul valore educativo dell’attività sportiva.

Così alla scuola elementare Dante di Udine hanno inaugurato il nuovo anno scolastico all’insegna dell’innovazione, con una palestra nuova di zecca e un legame forte con le associazioni del territorio. Il programma promette di essere ancor più innovativo della sperimentazione “Sport in classe” varata da Miur e Coni.

I bimbi udinesi faranno attività motoria moderata per almeno un’ora al giorno. E pure l’insegnamento delle altre materie avverrà in maniera interdisciplinare e attraverso il movimento. Giocando in palestra i bimbi potranno imparare le tabelline o ripassare la grammatica. Non solo italiana, ma anche delle lingue straniere: le ore di inglese aumentano da una a tre, due delle quali si svolgeranno appunto in palestra.

Ma il modello della scuola Dante, punta anche e soprattutto sull’integrazione. In pieno centro storico a Udine, i bimbi italiani sono una quarantina, mentre una trentina sono di origine straniera. Per questo la chiamavano la “black school”, con un conseguente esodo di bimbi italiani ad ogni nuovo anno scolastico. Ecco allora che l’amministrazione e il Comitato scuola Dante hanno pensato di lanciare un’offerta formativa innovativa e dunque più invitante per le famiglie italiane, mostrando loro la ricchezza di classi multiculturali.  

Al momento, spiega l’assessore all’Istruzione, Raffaella Basana, su venti nuove iscrizioni, soltanto due sono italiane:

“L’emorragia , che va avanti dal 2010, stava portando la scuola alla chiusura. Siamo arrivati ad avere classi con il 90% di immigrati, tutti di una sola etnia: non si riusciva più a garantire nè integrazione, nè un contesto educativo adeguato”.

A sobbarcarsi il costo della nuova palestra e di riqualificazione dell’istituto (28 mila euro) è stato il Comune. Sono previsti inoltre per gli insegnanti della scuola corsi mirati di riqualificazione per le attività motorie, offerti dalla facoltà di Scienze Motorie dell’università di Udine, dall’ufficio provinciale Educazione motoria, fisica e sportiva e dalla Scuola regionale dello sport del Coni.