Udine, licenziata perché brutta: la denuncia di una operaia

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Novembre 2015 19:33 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2015 19:33
Udine, licenziata perché brutta: la denuncia di una operaia

(Foto d’archivio)

UDINE  –  Licenziata perché brutta. Questa, secondo le parole della diretta protagonista, la storia di una donna friulana, operaia specializzata, vessata dal titolare dell’azienda in cui lavorava per ragioni estetiche. “Sei brutta, non voglio vederti, mi rovini la giornata”, le avrebbe detto lui più volte. E alla fine l’ha licenziata attraverso l’escamotage della soppressione del posto di lavoro. Tutto questo è stato la donna a denunciarlo allo sportello “Sos Antimobbing” della Provincia di Udine.

La storia è stata raccontata a Udine nel corso del convegno “Il posto di lavoro: opportunità o soprusi?” organizzato dalla Provincia e dalla Commissione provinciale pari opportunità, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. L’équipe friulana, che comprende vari esperti (psicologo, avvocato, medico del lavoro, medico legale, psichiatra) e offre supporto gratuito a lavoratori e lavoratrici vittime di molestie sul lavoro, ha intrapreso un percorso che ha portato ad avviare una causa civile per l’impugnazione del licenziamento.

L’avvocato Teresa Dennetta ha raccontato anche altre storie. Come quella di una donna che, per aver rifiutato le “attenzioni” di un collega, in un contesto prettamente maschile, si è vista ostacolata nell’attività lavorativa attraverso alterazioni nella comunicazione delle consegne, situazione che l’ha portata all’emarginazione da parte anche degli altri colleghi. “Riceviamo con frequenza – ha aggiunto Dennetta – anche segnalazioni di pacche sul sedere alle lavoratrici da parte del datore di lavoro”.

Il punto d’ascolto della Provincia, attivo a Udine e a Tolmezzo, ha visto crescere nei suoi nove anni di attività le segnalazioni che giungono per la maggior parte da donne, segno non solo della voglia di denunciare, ma anche di quanto diffusi siano ancora oggi certi comportamenti.