Ufficiale marina italiana vende documenti riservati a un ufficiale russo per 5mila euro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Marzo 2021 11:55 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2021 12:23
Ufficiale marina italiana vende documenti riservati a un ufficiale russo: fermati entrambi

Ufficiale marina italiana vende documenti riservati a un ufficiale russo: fermati entrambi FOTO ANSA

Un ufficiale della marina militare italiana ha venduto per 5mila euro documenti classificati come riservati, e quindi top secret, a un russo, anche lui ufficiale delle forze armate. Tra i documenti anche alcuni fascicoli Nato. L’ufficiale italiano quindi è stato arrestato dai carabinieri del Ros, dopo essere stato fermato proprio mentre era con il cittadino e ufficiale russo. Ora entrambi sono accusati di gravi reati attinenti allo spionaggio e alla sicurezza dello Stato.

Aggiornamento ore 11:55.

Cosa c’era nei documenti venduti

I documenti venduti per 5mila euro dall’ufficiale della Marina Militare al funzionario russo riguarderebbero i sistemi di telecomunicazione militare. Alle carte classificate, secondo quanto si apprende da fonti qualificate, il capitano di fregata avrebbe avuto accesso in quanto era in servizio allo Stato maggiore della Difesa. Tra i documenti anche delle dispense Nato.

L’ufficiale della marina italiana e la vendita dei documenti al russo

L’intervento dei carabinieri è avvenuto in occasione di un incontro clandestino tra i due, sorpresi mentre l’ufficiale italiano cedeva all’altro dei documenti classificati top secret in cambio di soldi. La posizione del cittadino russo è tuttora al vaglio in relazione al suo status diplomatico. Il capitano di fregata della marina militare e l’ufficiale accreditato presso l’ambasciata della federazione russa sono stati fermati martedì sera. 

Intanto la Farnesina, rende noto che il Segretario Generale del Ministero degli affari esteri, Elisabetta Belloni, ha convocato al Ministero l’Ambasciatore della Federazione Russa presso la Repubblica Italiana, Sergey Razov. “Confermiamo il fermo il 30 marzo a Roma di un funzionario dell’ufficio dell’Addetto Militare. Si verificano le circostanze dell’accaduto. Per adesso riteniamo inopportuno commentare i contenuti dell’accaduto. In ogni caso ci auguriamo che quello che è successo non si rifletta sui rapporti bilaterali tra la Russia e l’Italia”. Lo riferisce in una nota l’ambasciata russa a Roma.

Espulsi due funzionari russi

“In occasione della convocazione al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale dell’ambasciatore russo in Italia, abbiamo trasmesso a quest’ultimo la ferma protesta del governo italiano e notificato l’immediata espulsione dei due funzionari russi coinvolti in questa gravissima vicenda. Ringrazio la nostra intelligence e tutti gli apparati dello Stato che ogni giorno lavorano per la sicurezza del nostro Paese”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.